1.L’ECONOMIA CIRCOLARE E’ UN’OCCASIONE DI SVILUPPO DI QUALITÀ: CON LE LEVE DELLA TERRITORIALITÀ E DELLA CULTURA

 L’elemento che caratterizza questo progetto o fenomeno economico è la TERRITORIALITÀ. Ciò favorisce la gestione decentrata, diffusa e autonoma di questo processo economico.

Il cambiamento intervenuto che sta velocemente crescendo è prodotto dalla digitalizzazione: web, social e internet rendono ciò che accade, l’informazione, la comunicazione e la conoscenza diffuse.

Ogni circoscrizione, ogni comune, ogni provincia, ogni regione può far sua la gestione di questo processo economico.

La chiave del suo successo sono l’educazione e la cultura, da realizzarsi attraverso il coinvolgimento e la partecipazione dell’intera collettività.

Un’occasione per i politici e gli amministratori di riconquistare attraverso un’attività di strategia e organizzazione aperta un ruolo imprenditoriale.

Un’occasione in cui i vari stakeholder del sistema sociale si incontrano per concorrere al raggiungimento delle finalità dell’economia circolare: utilizzo delle risorse disponibili in modo più economico e intelligente verso un’economia sostenibile.

2.L’ECONOMIA CIRCOLARE E’ UN’OCCASIONE DI SVILUPPO DI QUALITÀ: INVESTENDO IN 4 ASSI DI RIFERIMENTO

Il processo passa attraverso i quattro assi di riferimento:

-. Riduzione quantitativa e qualitativa dei consumi delle risorse energetiche (acqua, gas, elettricità, combustibili, ecc…)

-. Riduzione quantitativa e qualitativa dei consumi

-. Riduzione quantitativa e qualitativa degli scarti con potenziamento  del loro riutilizzo

-. Conservazione e preservazione dell’ambiente

3.L’ECONOMIA CIRCOLARE E’ UN’OCCASIONE DI SVILUPPO DI QUALITÀ: ATTRAVERSO LA PARTECIPAZIONE INCLUSIVA DEI CITTADINI E L’INTEGRAZIONE IN RETE DI TUTTI GLI ATTORI PUBBLICI E PRIVATI (STAKEHOLDERS)

Nel perseguire l’ottimizzazione di questi obiettivi, un ruolo determinante sarà svolto dai cittadini chiamati a sviluppare un’educazione civica rivolta al bene comune, nonché partecipare a processi creativi di miglioramento.

Un’occasione perché le tre economie, pubblica, privata e terzo settore si incontrino.

Un’occasione per rendere socialmente inclusivo il processo, chiamando a parteciparvi giovani, meno giovani, anziani, immigrati, classi disagiate.

Un’occasione per attivare un’industria che si dovrà basare su un’organizzazione aperta dove al centro vi sono: la partecipazione, il coinvolgimento, la responsabilizzazione, l’impegno, l’appartenenza, lo sforzo, la solidarietà, il sogno.

Tutte forme di espressione della personalità che oggi ogni cittadino ricerca.

Un’occasione di integrazione sociale e di sviluppo di quelle interconnessioni che sono necessarie per avvicinare le persone appartenenti a varie comunità, per ridurre l’emarginazione e ricostruire i valori delle borgate delle città.

UN’OCCASIONE DA NON PERDERE

I riflessi: sviluppo economico, riduzione della disoccupazione, emancipazione sociale verso una società che si distacca imparando a gestire e controllare i consumi.

4.L’ECONOMIA CIRCOLARE E’ UN’OCCASIONE DI SVILUPPO DI QUALITÀ: CON IL SUPPORTO DELLA FORMAZIONE DI MANAGER DELL’ECONOMIA CIRCOLARE.

 Per governare questi processi sono indispensabili anche nuove figure professionali manageriali.

Per tale motivo e contribuire alla crescita di questo nuovo modello di sviluppo Sida Group ha promosso il Master “Waste End Management & Economia Circolare”: è uno percorso unico in Italia per formare i nuovi manager dell’Economia Circolare.

Attraverso questo progetto di alta formazione Sida Group vuole offrire un ulteriore contributo alla crescita qualitativa della nostra comunità.

Le Marche, dunque, anche per la ferita subita, possono essere un vero laboratorio di conoscenza nazionale per lo sviluppo dell’Economia Circolare del futuro.

 

Flavio Guidi

Management Academy Sida Group

Area strategia e sviluppo organizzativo