La video e match analisi e il superamento del procuratore sportivo

Parlando di Industria 4.0 per lo sport, non si può non prendere in considerazione l’analisi statistica dei dati (BIG DATA) e in particolare la Video e Match Analisi. In essa si inseriscono in maniera integrata giocatori, squadre, azioni di gioco specifiche, movimenti; si ha così un impiego sempre più vigoroso di dati ed informazioni, di software di raccolta ed analisi dei dati, sistemi totalmente digitalizzati e connessi tra loro.
L’attuale innovazione tecnologica sfocia anche nello sport permettendo un decisivo miglioramento delle prestazioni di gioco, del management, dei media e del ticketing.
In particolare, la Video e Match Analisi è un sistema per la raccolta ed analisi dei dati fisici e tattici in partita ed in allenamento volto al miglioramento della performance sportiva.
Vengono così sviluppati programmi di video analisi delle partite per valutare le prestazioni individuali e collettive della propria squadra e degli avversari.
Tramite la catalogazione di tutti gli eventi, diventa più veloce la ricerca delle azioni e la creazione di filmati da presentare ai giocatori e allo staff tecnico, questo, grazie a vari Software (quali ad esempio Dartfish, Wyscout, MyAgonism, InStat, ecc…)  che consentono ad allenatori e preparatori atletici la realizzazione grafica, in modo veloce ed intuitivo, di schemi di gioco e di allenamento, sia in versione statica sia animata, oltre alla gestione della pianificazione e archiviazione degli allenamenti effettuati.
In questo contesto di automazione industriale dei dati si favorisce la collaborazione tra aziende e società sportive, senza più un passaggio obbligato attraverso la figura del “vecchio” procuratore sportivo, il quale ad oggi è già stato parzialmente bypassato, vista la riforma normativa di certe Federazioni che non richiedono più il superamento di un esame ad hoc: abolizione formale del procuratore.
Cambiamento che certamente favorirà un passaggio verso l’utilizzo prevalente di giocatori tecnicamente e tatticamente preparati o idonei ad un ruolo specifico (scelta meritocratica del giocatore), e non più giocatori scelti dal procuratore x o y poiché blasonato o politicamente potente nel dato contesto sportivo.
Così finalmente si potrà orientare e formare gli ex procuratori in agenti sportivi (figura ad oggi non riconosciuta), che potrà decidere individualmente il giocatore di avere o non avere, sapendo però che questi non sarà più l’agente-mecenate che guadagna sul contratto del giocatore, ma che dovrà inevitabilmente supportare l’atleta-cliente ( formazione anche sul coaching, andando così ad acquisire competenze da Mental Coach Sportivo) guidandolo nella scelta più giusta del Club, delle attività di Marketing, dei corretto uso dei Social e di gestione della propria immagine. In poche parole una figura che assista, orienti e sia di supporto motivazionale per tirare fuori il meglio da ogni suo assistito e possibilmente pagato direttamente da questo in base ai risultati conseguiti.
Vediamo quindi non una completa sostituzione della figura del mediatore-agente ma un superamento ed aggiornamento di questa attraverso la tecnologia (oggi non è più necessario avere un procuratore “tecnicamente preparato” che sappia dare valutazioni tecnico-tattiche sul giocatore specifico ma è sufficiente acquisire software e strumenti che in pochi secondi elaborino le migliaia/milioni di dati in archivio e trovare così il potenziale “giocatore giusto”).
Ovviamente la mole di dati che si avranno a disposizione, dovranno essere letti ed interpretati in maniera corretta. Nasce l’esigenza di avere del personale sempre più preparato e con competenze più alte, in modo da mettere a pieno frutto la tecnologia, che senza una mente umana che la sappia programmare e gestire diventa purtroppo uno strumento fine a se stesso.
Per concludere questa riflessione sull’importanza degli strumenti e dei software sopracitati, occorre precisare che questi hanno oggi costi piuttosto contenuti ed in molti casi si hanno prove gratuite per il primo/primi due mesi.
Se andiamo a trattare piattaforme specializzate a livello mondiale quali InStat, ad esempio,  si hanno sicuramente costi più elevati ma, grazie al Piano Industriale 4.0, si ha la possibilità di avere un “iper-ammortamento” al 250%.

 

 

Sahara Sanchini

Area Sport