Flavio Guidi

Flavio Guidi

di Flavio Guidi – Club Economia e Finanza Sida Group – Nel processo mentale che governa la gestione sta prepotentemente prendendo posto l’interconnessione diretta tra i ricavi (o prestazioni) e gli strumenti gestionali e tra i costi relativi alla produzione dell’output aziendale e gli strumenti gestionali.

Il fine ultimo di ogni azienda è la produzione di ricavi ad un costo sempre più basso.

Tutta l’attività mentale, tecnologica e di utilizzo delle risorse dell’azienda deve essere direttamente connessa con questi due fattori del sistema aziendale.

L’ottimizzazione del volume dei ricavi e la minimizzazione dei costi per produrre i volumi deve essere posta alla base di ogni attività mentale di governo dell’azienda. Questi due fattori rappresentano la base, il punto di partenza e di riferimento di ogni processo di ricerca, speculazione, elaborazione e decisione di breve, medio e lungo periodo.

Tutta la filosofia di gestione deve essere fortemente basata su questi due obiettivi o variabili del sistema e trovare in queste due componenti la risposta di miglioramento, di inizio e di orientamento del processo cognitivo.

L’utilizzo della conoscenza, delle competenze e della tecnologia deve trovare la sua diretta connessione con queste due componenti del sistema. Rispettando questa prassi, infatti, si soddisfa il principio della funzionalità del sistema azienda, sia essa privata che pubblica. Nell’azienda pubblica avremo, al posto dei ricavi, il volume e la qualità delle prestazioni.

Queste riflessioni possono sembrare banali e scontate, ma è proprio su questa consapevolezza che le grandi aziende stanno basando i loro stili comportamentali di gestione.

I big data, gli analysts e le tecnologie web stanno facendo emergere sempre più l’importanza di questa connessione diretta.

Essa, nelle organizzazioni evolute, è il fondamento e la base di riferimento e di rispetto di ogni attività gestionale. Non solo più i costi, ma ancor prima i ricavi.

L’attività di apprendimento, reclutamento, selezione, formazione, ricerca, orientamento, organizzazione, comportamento e gestione deve trovare il suo riferimento fondamentale nei maggiori ricavi.

La connessione diretta porta alla sintesi e velocizza i processi e le attività, evitando dispersioni e distrazioni e favorendo semplificazioni efficaci e normalizzazioni organizzative, accrescendo la coerenza comportamentale e la convergenza verso un’unità di pensiero, di decisione e di azione.

Al centro resta sempre l’obiettivo dei ricavi, dei volumi e dei margini, dove i margini sono la differenza tra il volume di ciò che si produce e il costo necessario per produrre quei ricavi o prestazioni.

Il riferimento diretto e immediato ai ricavi e ai loro volumi semplifica e purifica il pensiero da ogni divagazione mirante a non soddisfare le esigenze motivazionali che non sono coerenti con gli obiettivi fondamentali.

L’organismo azienda si alimenta di risorse che sono umane e materiali (macchine, tecnologie, organizzazioni, processi) e ogni scelta e decisione deve trovare la sua base e risposta positiva nel volume dei ricavi e nel relativo margine.

Al centro di ogni attività cognitiva e di ogni comportamento deve trovare posto il volume dei ricavi e del margine. Il rispetto della qualità rapportata al mercato è considerata una declinazione scontata o necessaria.

Se pensiamo ad un processo di reclutamento e di selezione, ponendo l’attenzione ai ricavi, cercheremo persone fortemente orientate, capaci e competenti a soddisfare questa esigenza primaria. Pensiamo alla scelta di tecnologie e innovazioni, esempio allo sfruttamento delle conoscenze, del linguaggio, all’utilizzo di dati, delle risorse interne o esterne, all’apprendimento, all’orientamento, alla formazione, alla strutturazione organizzativa, alla velocità nei processi decisionali e comunicativi: tutto deve far riferimento al volume dei ricavi e dei margini, nello spazio e nel tempo.