Un baluardo contro la corruzione

Che prezzo ha la corruzione in Italia? Questa è una domanda che le imprese del nostro paese dovrebbero porsi ogni giorno poiché il suo ruolo nella vita del paese ha degli effetti indesiderati sull’economica. Sono circa 60 i miliardi che ogni anno vengono dispersi e sono destinati a crescere dato che il trend nell’ultimo decennio ha spinto l’Italia dal 29esimo posto nel 2001 al 67esimo posto nel 2010 in quanto a livelli di corruzione, andandosi a collocare tra Paesi come Brasile, Guatemala ed Egitto.
Quantificare la corruzione è molto difficile, data la complessità di tale fenomeno e spesso ciò che risulta palese nel modo di operare di un sistema corrotto rappresenta solo la punta dell’iceberg.
Per riuscire a rappresentare il fenomeno nella sua completezza bisognerebbe, infatti, considerare anche tutte le distorsioni di ordine morale, politico ed economico che la corruzione produce incidendo in particolare su:

  • libera concorrenza e l’efficienza dei mercati;
  • irregolarità negli appalti;
  • mancanza di investimenti stranieri (minore credibilità dell’Italia agli occhi del mondo che scoraggia i potenziali investitori);
  • scollamento tra cittadini e cosa pubblica derivante da sfiducia e disillusione.

Di fronte all’insufficienza dimostrata dall’azione delle leggi nazionali e degli accordi internazionali che vogliono contrastare il fenomeno, le organizzazioni devono mostrare proattività nel contrasto alla corruzione tramite un Sistema di Gestione che aiuti le organizzazioni a evitare i rischi e i costi di un proprio coinvolgimento. La corruzione può diventare infatti un costo talmente elevato per le piccole e medie imprese da spingerle fuori dal mercato.
In questo contesto si colloca l’implementazione della norma ISO 37001 – Anti-Bribery Management Systems, di recente pubblicazione, che costituisce un’importante presidio nella prevenzione e contrasto alla corruzione. Tale norma si applica a qualsiasi organizzazione voglia certificarsi in merito all’attività di prevenzione, individuazione e lotta ai fenomeni di corruzione. I benefici derivanti da tale applicazione possono avere nel tempo vantaggi economici notevoli.
La norma offre un utile supporto alle organizzazioni che devono definire e implementare il PTPC, ovvero il Piano Triennale per la Prevenzione della Corruzione che viene adottato dalla Pubblica Amministrazione e dalle Società, per favorire il contrasto della corruzione e promuovere la legalità all’interno dell’Organizzazione. La relazione esistente tra questi due documenti rende la ISO 37001 uno strumento imprescindibile nel miglioramento continuo delle organizzazioni ed è stata concepita per integrarsi automaticamente con altre norme implementate di recente (ISO 9001:2015, ISO 14001:2015). La ISO 37001 è stata redatta seguendo una High Level Structure (HSL) e un approccio basato sul Based Risk Thinking per cui può essere recepita agevolmente. Tale norma rivoluziona il ruolo di determinate figure all’interno dell’azienda.
Sida Group è stata una delle prime aziende che hanno promosso la creazione di un percorso ad hoc per il rilascio della qualifica come auditor ISO 37001, consapevole della diffusione e del ruolo fondamentale che tale norma svolgerà nei prossimi anni all’interno delle aziende italiane. In quest’ottica si colloca anche la certificazione di un’importante figura legata al mondo della protezione dei dati personali, il Data Protection Officer o anche definito DPO. Tra i principali obblighi previsti dal nuovo regolamento europeo sulla privacy c’è quello, per alcune società, di adeguare il proprio organigramma con questa figura e dal 25 maggio 2018 il DPO sarà obbligatorio per tutti i 28 Stati dell’Unione Europea, venendo così a rappresentare, anche in Italia, un elemento imprescindibile per la tutela dei dati personali.
Il Data Protection Order sarà una figura professionale con particolari competenze in campo informatico, giuridico, di valutazione del rischio e di analisi dei processi e il suo compito sarà  l’osservazione, la valutazione e la gestione del trattamento dei dati personali allo scopo di far rispettare le normative europee e nazionali in materia di privacy.

 

Valerio Lancianese

Paolo Dell’Uomo

Area Qualità e Ambiente