16La voglia di viaggiare e di conoscere luoghi è sempre stata ai primi posti in ogni paese del mondo. Possiamo dire che così nacque il turismo che fino al 1930 era ad uso esclusivo delle classi agiate, ma mano a mano il livello sociale ed economico si è elevato e il desiderio e la voglia di viaggiare ha contagiato ogni cittadino di ogni parte del mondo.

E’ naturale che ogni spostamento presuppone un mezzo di trasporto e, oggi, possiamo dire di poter contare su una diversità di mezzi a costi contenuti in modo da poter soddisfare una molteplicità di richieste per ogni tipo di tasca.

Il turismo è diventato quindi una delle attività economiche in ogni Paese del mondo.
Analizzando la situazione partendo dall’Italia, la durata media di una vacanza risulta essere di 5,9 notti ed è un dato stabile rispetto allo scorso anno; lo stesso dato sale e arriva a 6,2 notti per i viaggi leisure e scende a 3,4 per i viaggi business, per un totale di 340 milioni di pernottamenti. Nel 60,7% dei viaggi ci si muove in auto, il 14,7% in aereo e il 12,8% in treno pertanto l’auto risulta essere ancora ad oggi il mezzo di trasporto più utilizzato, soprattutto per i viaggi leisure. Prendendo in considerazione i viaggi business, il treno è utilizzato alla pari dell’auto, con un dato del 28%.

Per viaggi business o per viaggi leisure di breve durata la soluzione preferita risulta essere la sistemazione in strutture alberghiere. Per viaggi leisure di lunga durata la tendenza è quella di optare per alloggi privati, ville, appartamenti o stanze in affitto, abitazioni di parenti o amici. In particolare per viaggi business abbiamo circa un 75% di prenotazioni in hotel, mentre per viaggi leisure circa un 40%.

In un momento storico in cui si spinge sempre più verso l’idea di turismo esperienziale “tailor made”, non è possibile conoscere in maniera immediata le necessità del turista medio. Ogni azienda turistica alberghiera deve ragionare in termini di differenziazione rispetto ai competitor per garantire servizi sempre più mirati al cliente target, e allo stesso tempo è assolutamente imprescindibile attuare politiche di destination management per valorizzare intere aree turistiche. La necessità primaria del turista è vivere un’esperienza positiva, sia essa viaggio di relax o di lavoro, pertanto ritengo che non sia opportuno standardizzare quelle che possono essere le richieste di un turista.

Il flusso dei viaggiatori stranieri in Italia porta ad un volume economico quantificato in circa 35 milioni di euro (nel 2015); a livello mondiale invece il volume economico del flusso turistico è attualmente quantificata in circa 1170 miliardi di dollari. Sono cifre in costante aumento e si prevede un aumento del flusso di viaggiatori da oggi al 2030 pari al +80%.

Matteo Bartoloni

Management Academy Sida Group

Area Turismo, Eventi e Sport