«Che cos’è l’evento? Una tecnica di mercato che non lascia spazio all’improvvisazione», spiega Tiziana Rocca, manager producer di eventi, che sull’argomento tiene un corso a Roma.
«Organizzazione, disciplina, pazienza, sensibilità, senso estetico e giusta dose di vanità sono attitudini indispensabili», racconta.

Ogni volta che si presenta un’idea ad un potenziale cliente è sempre consigliabile preparare uno “storytelling” che abbia tutti i requisiti di un progetto di marketing con obiettivi e target di riferimento.
L’organizzatore di eventi è una vera e propria professione.
Non si fa più un matrimonio senza il wedding planner e intanto fioriscono manuali, corsi, master per imparare a trasformare una festa in qualcosa che deve imprimersi nell’immaginario collettivo assieme al brand che la promuove.”

Una professione, quella dell’organizzatore di eventi che  conviene prendere sul serio, se il New York Times nomina uno dei suoi più acclamati giornalisti economici, Charles Duhigg, vincitore del Pulitzer, senior editor degli eventi aziendali.
Scelta giustificata dalla crescita dei bilanci nel settore.
Duhigg ha il compito di lavorare con i colleghi «per ampliare le conferenze e promuovere, in collaborazione con il marketing, i grandi temi del giorno con una visione volta al futuro».
I puristi dovranno rassegnarsi!
Il futuro è mischiare e valorizzare la cultura con una buona operazione di marketing.

La voce del mercato.

Da un’ indagine condotta tra coloro che hanno confermato qualche investimento negli eventi, il 48,8% prevede un investimento in crescita, il 28% stabile, mentre il 22% non è in grado di fare previsioni.
Il mercato degli eventi vale 785 milioni di euro, in crescita del 2,21% rispetto allo scorso anno, secondo la ricerca “Mercato sugli Eventi in Italia” di “Astra Ricerche”, condotta su un campione di circa 300 aziende investitrici in eventi.
Le previsioni indicano, inoltre, una crescita del mercato nei prossimi due anni, che dovrebbe arrivare a quota 1.033 milioni di euro.

Previsioni future.

Esprimono la percezione delle aziende su come si caratterizzerà il mercato il prossimo anno e quali ne saranno i trend dominanti. La prima, e più forte, parola chiave è entertainment: la componente di intrattenimento degli eventi sarà sempre più rilevante.
La seconda è digitalizzazione, proprio per l’effetto di amplificazione del messaggio e del target che genera.
La terza è creatività, vero cavallo di battaglia di ogni progetto di successo.
Altre parole chiave, ma in seconda fila, sono consolidamento e stabilità, crescita quantitativa, innovazione e cambiamento.

Perchè scegliere l’evento?

L’evento è un ottimo strumento per estendere il bacino di utenza in termini di clientela, creando connessioni tra più realtà, a volte completamente differenti tra loro, ma anche un’opportunità per avere un forte impatto sul territorio.
L’evento non è un progetto fine a se stesso, ma una vera e propria attività di “networking attivo” con lo scopo di rafforzare il brand e procurare nuovi periodi propizi.

Quindi, cari giovani, cosa aspettate? Spingetevi oltre.
Superate la “frontiera”. Il futuro è questo.
Adesso tocca a voi.


Mario De Luca
Management Academy Sida Group
Events Area