Da sempre il turismo risulta essere uno dei volani più importanti per il nostro Paese tanto da rappresentare una delle destinazioni più richieste dai turisti a livello internazionale. L’importanza del settore turistico si inserisce a pieno titolo anche nel contesto regionale, che vede da diverso tempo la Regione Marche impegnata nello sviluppo e nella promozione dello stesso. La Regione assicura lo sviluppo del turismo quale fondamentale risorsa della comunità regionale, promuovendo in particolare la valorizzazione dell’immagine delle Marche e dei suoi prodotti, nonché lo sviluppo e la qualificazione delle imprese del settore, con particolare riguardo alle piccole e medie imprese, al fine di migliorare la qualità dell’organizzazione, delle strutture e dei servizi di settore (Fonte: Legge Regionale 11 Luglio 2006 – Testo Unico).

Parlando di Marche non si può non parlare dell’aspetto naturalistico: circa l’8% della regione, quasi 90.000 ettari, sono ricoperti da parchi e aree protette tra cui due Riserve Naturali, quattro Parchi Regionali e due Parchi Nazionali. E’ inoltre da sottolineare che il Parco naturale regionale del Conero è tra le 9 aree protette e le 26 strutture turistiche ricettive premiate da Legambiente con l’Oscar dell’ecoturismo all’edizione 2016 della Borsa internazionale del Turismo di Milano.

Le Marche ospitano anche diverse Oasi WWF come quella di Ripa Bianca di Jesi, quella di Torricchio e quella del bosco dei Frassi nel parco Regionale della Gola della Rossa e da anni si cerca di realizzare il primo parco marino della Regione nella zona litoranea del Monte Conero.

Il territorio marchigiano offre anche spiagge incantevoli dal litorale di San Benedetto del Tronto, con le sue ampie spiagge, alla spiaggia tra Sirolo e Numana, raggiungibile solo in barca, dalla sabbia bianchissima e il mare cristallino o a quella dei Sassi neri, caratterizzata da sabbia bianca e ciottoli, dalla spiaggia di Portonovo caratterizzata dal promontorio del Monte Conero alle ampie e attrezzatissime spiagge di Senigallia. 1298_n_puzzleInfine sono numerosissimi luoghi di innegabile valore ed interesse storico artistico come Ascoli Piceno, Urbino, Recanati, solo per menzionare le più famose. Le Marche sono un museo diffuso, una rete di città d’arte e borghi storici dove sono conservati capolavori di Piero della Francesca e Lorenzo Lotto, Rubens e Tiziano, teatri e strade romane. I borghi delle Marche sono luoghi di storia e tradizione: sono 23 i borghi marchigiani riconosciuti fra “I borghi più belli d’Italia” dall’Associazione Nazionale Comuni Italiani. Ma il ricco entroterra marchigiano è anche costellato di riconoscimenti prestigiosi come le Bandiere Arancioni, i Borghi Autentici e le Bandiere Verdi. Da non dimenticare il turismo religioso con l’antica pratica dei pellegrinaggi verso la Santa Casa di Maria di Loreto.

Il 2015 è stato un anno eccellente per il turismo nelle Marche: lo si evince dai dati statistici sull’andamento estremamente favorevole che ha caratterizzato la stagione che va da gennaio ad agosto 2015. La percentuale delle presenze straniere, +8,77%, rappresenta il fattore principale che contraddistingue il risultato molto soddisfacente a livello nazionale. Nel periodo da gennaio ad agosto 2015 si è registrato un generale incremento del + 3,25% nelle presenze (10.538.581) e del + 2,88% negli arrivi (1.866.252) rispetto ad analogo periodo del 2014. Un dato percentuale che cresce da maggio ad agosto con un + 4,35% negli arrivi (1.469.899) e + 3,86% nelle presenze (9.174.929) rapportato allo stesso periodo del 2014. Gli italiani che sono arrivati nelle Marche hanno fatto segnare un + 3,52 % e +2,13 % nelle presenze. Mentre gli arrivi stranieri sono con il segno meno: -0,2 %, dato che si traduce però in una permanenza più lunga rispetto agli anni scorsi + 8,77%). I dati, che provengono dalle 4858 strutture recettive delle Marche e dai centri IAT sono stati elaborati dall’Osservatorio regionale del Turismo.

Se la Provincia di Pesaro-Urbino vanta il più alto numero di presenze (2.692.585) seguita da Ancona con (2.560.129), è la Provincia di Fermo quella che ha segnato il miglior risultato in termini di arrivi con una percentuale in aumento dell’8,74%, con il picco del +10,77% nel periodo maggio- agosto.

Le strategie di comunicazione e promozione evidentemente hanno funzionato bene all’estero anche in mercati nuovi, non tradizionalmente legati alle Marche e fanno pensare che la nostra regione sia stata scelta come sinonimo di vacanza di qualità se dal Regno Unito si registra da gennaio ad agosto un + 24,23% di presenze. Anche dall’Olanda il dato è confortante con + 8, 96 % e dalla Spagna un + 30,34%. Altro dato rilevante dall’Asia: la Cina ha fatto registrare un 55,02% in aumento e il Giappone un + 24,15%. Anche gli Stati Uniti segnano un + 25,12 % e il Brasile addirittura un + 88,27 % nelle presenze. In flessione i dati dalla Germania nelle presenze con -0,11%.

Gli italiani che in maggior numero hanno soggiornato nelle Marche sono stati i pugliesi che da maggio ad agosto hanno fatto segnare un +37,85% di presenze. Seguiti dalla Sicilia (+ 33,16%) e dal Veneto con +5%.

Partendo da questo scenario non possiamo certo dimenticare le conseguenze degli eventi sismici che hanno duramente colpito la nostra regione. Il terremoto ha praticamente annullato i risultati positivi di una stagione turistica in piena crescita che aveva fatto registrare oltre il 10% in termini di flussi in tutto il territorio marchigiano; il tutto si è interrotto il 24 agosto scorso segnando un crollo delle prenotazioni e la cancellazione di un numero consistente di quelle che erano già state effettuate. Queste dinamiche mettono in seria discussione l’intero settore turistico, non solo nei paesi del cratere sismico, ma in tutta la regione tanto che numerose sono le disdette verificatesi anche nelle province di Ancona e di Pesaro. Nel solo mese di ottobre 2016 si è assistito ad un crollo dei turisti stranieri pari al 36% rispetto allo stesso mese del 2015, con una perdita netta per le strutture ricettive di 15 milioni di euro. Lo ha reso noto la Coldiretti che ha elaborato i dati diffusi dalla Banca d’Italia. I turisti provenienti dall’estero sono passati da 115mila a 74mila, mentre la spesa è scesa da 34 a 19 milioni di euro e i pernottamenti da 605mila a 224mila.

Per questo motivo la Regione “ha rivisto la sua agenda turismo e sta ragionando su una promozione mirata, rilanciando non solo le zone colpite dal sisma, dove si punta sul turismo paesaggistico – naturalistico dei Sibillini, ad esempio, ma tutte le Marche”. Per rilanciare le aree colpite dal sisma si pensa a iniziative anche di carattere internazionale, come “la grande mostra sul Lotto, del 2018, da fare nel Maceratese”, o di tipo sportivo e attrattivo come la Tirreno-Adriatico, portando 4 tappe (nel 2017-2018) nei territori del sisma.

Per concludere, una nota di merito va ad un progetto promosso da ENIT in collaborazione con i Laboratori Social delle Regioni, in partenza nell’anno in corso. Il progetto “TWITTER PLURALE” partirà con la Regione Marche prima ospite. Da sottolineare che le Marche, considerata “la Regione più social d’Italia”, così come definita in più occasioni, risultano essere prime tra i primi 10 profili Twitter di Regioni e Province autonome per numero di follower, con un’incidenza di circa 74 mila utenti. Per una settimana l’account ufficiale twitter @Italia sarà gestito direttamente dal social team di una delle regioni italiane per raccontare, valorizzare e promuovere il proprio territorio ad un pubblico più ampio. Questa può risultare un vero trampolino di rilancio per tutto il territorio marchigiano. E’ la prima volta che l’Italia si apre ad una collaborazione così forte nella comunicazione digitale per arricchire il messaggio di nuove voci, nuovi protagonisti, nuove sfumature, per rendere la nostra narrazione sempre più vicina alla meravigliosa quanto varia identità italiana. Nel corso del 2017, ogni territorio avrà l’opportunità di mettere in risalto eventi o singoli temi, dall’enogastronomia all’arte, dalla natura al lifestyle, dal folklore alla vacanza attiva, per valorizzare liberamente la destinazione senza alcun vincolo da parte di ENIT. L’obiettivo di tale progetto è quello di costruire nel tempo un racconto più veritiero e collettivo del nostro territorio, per rendere più forti le relazioni tra chi abita questa terra, la vive, la visita o la promuove.

Dott.ssa Monica Scarale                  

Management Academy Sida Group, ISD – Istituto Studi Direzionali                                  

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