La fidelizzazione del turista passa attraverso il gadgeting, strumento interessante che permette di promuovere il nostro territorio e di sposare in pieno il concetto di turismo esperienziale.

Segmentare il mercato in modo innovativo vuol dire abbandonare gli schemi standard della segmentazione, indifferenziati e generalisti, per andare a scavare in ciò che i nostri turisti desiderano in un determinato periodo temporale.

Un simile approccio, da un lato mette in crisi la standardizzazione maturata dal turismo di massa; dall’altro provoca la scoperta e la nascita di tanti segmenti di nicchia sui quali poter lavorare per un’offerta di tipo esperienziale e che permette una maggiore e profonda differenziazione di prezzi giustificata dalla differenziazione dei prodotti offerti.

La sfida è quella di costruire valore esperienziale per i diversi segmenti di mercato, tenendo sempre in mente che il turista non è un cliente, ma un soprattutto un ospite.

Bisogna mettersi nei panni del turista e chiedersi che cosa sia realmente rilevante per la sua esperienza da vivere nel territorio, quindi saper ascoltare ed interpretare le esigenze. Essere innovativi e creativi rispondendo ai bisogni dei turisti, perché è facile dire “sono un albergo per famiglie”, la parte difficile è dimostrare di esserlo realmente. Bisogna avere il coraggio di porsi alcune domande e di mettersi in gioco. Quali sono le esigenze di una famiglia in vacanza? Quali quelle dei bambini? Che servizi cercano le mamme in vacanza? Cosa cercano invece i bambini?

Bisogna mettersi nei panni del turista e chiedersi che cosa sia realmente rilevante per la sua esperienza da vivere nel nostro territorio, quindi saper ascoltare ed interpretare le esigenze.

In risposta a questi dilemmi possiamo certamente iniziare a costruire quel valore esperienziale che possa garantire al nostro ospite/turista quella qualità che sicuramente sta cercando nel nostro territorio. Il valore esperienziale è strettamente dipendente dall’interlocutore.

Per fidelizzare un turista bisogna coccolarlo, essere ospitali e rendere la sua vacanza davvero unica. Ma non basta. Non dobbiamo e non possiamo adagiarci sugli allori. Dobbiamo andare oltre, superarci.

Un’ottima iniziativa sarebbe quella di organizzare una campagna di gadgeting partendo dalle strutture ricettive che al termine del soggiorno possano proporre all’ospite gadget e prodotti rappresentativi del nostro territorio, per prolungare mentalmente la sua esperienza marchigiana e per espandere l’esperienza diretta anche ad altre persone e in altri luoghi. Ecco allora che allestendo una piccola vetrina nella hall di tutti gli hotel con gadget rappresentativi del territorio e dei prodotti tipici locali, potremmo trasferire i sapori della nostra terra in tutto il mondo, sfruttando la tecnica del gadgeting per facilitare il passaparola e cavalcare l’onda del turismo sensibile.

Turismo significa vivere momenti di vita quotidiana della destinazione che si visita, partecipando attivamente e in prima persona alle attività che vi si svolgono, andando a scavare nelle tradizioni, negli usi e nei costumi di una località. Ciò permette da un lato al visitatore di godere (visivamente e materialmente) di un’esperienza autentica, unica e personale; dall’altro di influire direttamente sulla vitalità della destinazione e sulla riscoperta delle proprie radici da parte della popolazione locale.

Il gadgeting da proporre al turista dev’essere ricordo, emozione, legame; ma deve prima di tutto essere lo specchio della realtà e degli abitanti di quel territorio. Bisogna amare profondamente la propria terra per far innamorare di essa anche gli ospiti che la visitano, così che possano ritornare volentieri una seconda volta e pubblicizzare loro stessi l’esperienza vissuta.

Matteo Bartoloni

Management Academy Sida Group

Area Turismo, Eventi e Sport