Ancora i sintomi del processo di cambiamento in atto non sono molto visibili.

In taluni contesti ambientali tenderà a manifestarsi parzialmente e in ritardo.

Nelle economie più volute il processo è in atto: irreversibile e di tale portata storica che contrassegnerà una tappa nel processo evolutivo umano.

Da una crescita evolutiva lineare si passerà ad una esponenziale, dove i paradigmi esistenziali, sociali, fisici, economici, politici e produttivi dovranno essere riscritti.

L’intelligenza artificiale, le nanotecnologie, le neuroscienze, l’Internet delle cose, i big data e Web-social la robotica, la stampa tridimensionale, le tecnologie impiantabili, la creazione di essere umani, ecc…, sono tra i principali cambiamenti in atto.

Ogni aspetto della nostra vita sarà pervaso da queste nuove tecnologie.

Il processo è invasivo ed estremamente veloce.

Dovremo apprendere se vogliamo essere protagonisti di questa rivoluzione, trarne benefici e governare la funzione strumentale di tali innovazioni.

I problemi politici dovranno essere affrontati per evitare gli effetti negativi di questo fenomeno o la loro manipolazione a fini distorsivi.

L’integrazione politica farà sì che i valori storici accumulati nel corso dei millenni trovino la loro conservazione e diffusione tra gli attori dei vari paesi.

Il principio di solidarietà, di rispetto e di bene economico con tale fenomeno dovranno essere riaccesi e costituire un ripensamento ispiratore delle scelte politiche, sociali ed umane. L’etica dovrà riemergere e costituire un punto di riferimento nei processi decisionali e nelle scelte.

Cosa fare e come farlo saranno gli interrogativi del prossimo futuro.

Avremo gli strumenti per stare meglio se la saggezza governerà le nostre azioni.

Chi siamo? Altro interrogativo che andremo a porci. Basterà ricordarci da dove veniamo e del perché esistiamo per crescere in consapevolezza?

 

Flavio Guidi

Management Academy Sida Group

Area strategia e sviluppo organizzativo