Tra i fondamentali della struttura della personalità umana troviamo la libertà, l’individualità, e al terzo posto, prima della spiritualità, è presente l’integrazione sociale e nel contesto.

Senza il contesto, rappresentato da tutto e da tutti quanti stanno al fuori di noi, le nostre individualità (il sé) non esisterebbero.

Il processo che ci attenderebbe: la decadenza.

Abbiamo tutti bisogno del rapporto con gli altri e con le cose. E’ attraverso questo rapporto che troviamo modo di esprimerci e di essere; la nostra personalità ricerca costantemente occasioni di contatto.

Attraverso questa ricerca riusciamo ad esprimere la carica empatica di cui, in modo diverso, siamo dotati.

Attraverso l’empatia che si sviluppa il processo catartico, pregno di magia. E’ attraverso questo processo che le nostre personalità si annullano, fondendosi con ciò e con chi ci circonda.

In questo processo riusciamo a fonderci con il tutto, facendo defluire la forza e l’energia che sprigiona il potere creativo del tutto.

La creatività ci rende artefici, ci fa sprigionare energia che sottende la crescita.

Nell’espressione di questo potere il “tutto diventiamo” noi. Ogni problema può essere risolto.

La congiunzione tra parte conscia e inconscia accelera il nostro potenziale. Due emisferi cerebrali, destro e sinistro, funzionano all’unisono.

La velocità di elaborazione si moltiplica in modo esponenziale e il processo cognitivo entra in una sovra-dimensione.

Da tutto ciò deriva quanto sia strategico creare all’interno di contesti organizzativi un clima collaborativo, partecipativo e di condivisione. Si creano così i presupposti affinché la creatività emerga e con essa l’efficacia operativa, il rinforzo della motivazione, l’orientamento generalizzato, il valore della crescita, dello sviluppo e dell’ottimizzazione.

Nello sviluppare la strutturazione di un’organizzazione si dovrebbe porre una particolare attenzione alla governance: che sia partecipativa!

Nel reclutamento bisogna favorire l’inserimento di persone con alta carica empatica e mentalità emotiva; ciò a tutti livelli aziendali, con particolare riguardo al management.

La curiosità, sinonimo di talento, dovrà accompagnare il potenziale empatico.

Una governance, e di conseguenza un’organizzazione non orientata alla condivisione, oggi con i rapidi cambiamenti che stanno investendo le organizzazioni, la renderebbe stereotipata e scarsamente flessibile, con irrigidimento dei necessari processi di adattamento.

Valori quali: la disponibilità verso gli altri, il dare più che il ricevere, il rispetto, la responsabilità comune, la solidarietà e l’interesse sociale acquistano un significato particolare.

La discussione dovrà acquistare sempre più spazio. L’operatività, anche grazie alle tecnologie, dovrà essere ridimensionata.

In questo contesto aziendale l’individuo riscopre sé stesso, il suo credo, la sua sicurezza e la sua autostima; si rafforzano la fiducia, cresce il suo senso di appartenenza e il lavoro riacquista la sua funzione di strumento e di espressione esistenziale.

 

Flavio Guidi

Management Academy Sida Group

Area strategia e sviluppo organizzativo