Il Settore farmaceutico è  settore leader nel comparto manifatturiero per competitività, volume delle esportazioni, volume degli investimenti, Ricerca e Sviluppo e tasso di digitalizzazione il comparto farmaceutico Italiano traina la volata Europea allo sviluppo.

Oltre 64.000 addetti, 5000 unità in più rispetto al 2015, con un valore della produzione di oltre 30 miliardi di euro, il 2.7% in più dell’anno precedente e una crescita delle esportazioni del +7% rispetto alla Germania che cresce solo del + 2%, l’Italia guida il comparto farmaceutico europeo con l’eccellenza delle sue aziende e con la produzione di macchine innovative made in Italy, le uniche a permettere un ciclo della produzione continua.

Unica nazione ad avere adeguato per ora il sistema della Ricerca ai parametri UE 2018, l’Italia dimostra ancora una volta di avere una marcia in più e lo fa attraverso il settore farmaceutico, quello più fortemente avanzato nei sistemi ICT; il settore si considera già all’avanguardia del sistema delle smart factories come un sistema integrato 4.0.

Per quanto riguarda la governance del settore il 2017 prevede un aumento del tetto della spesa farmaceutica negli ospedali ed una riduzione in farmacia. Più fondi per i farmaci innovativi e i vaccini, una prevista stabilizzazione del personale già precario in sanità; sono previsti anche incentivi alle regioni per il miglioramento della qualità e il livellamento dei LEA.

Il settore è talmente interessante da avere generato nel corso del 2016 una serie di importanti fusioni e acquisizioni che mirano al controllo del settore dei farmaci specialistici, delle terapie geniche per la cura delle malattie rare, nei nuovi farmaci bioelettronici, farmaci che uniscono la miniaturizzazione dell’elettronica a basso consumo, lo sviluppo di dispositivi, l’analisi dei dati e lo sviluppo di software per le applicazioni cliniche.

Il settore farmaceutico si è mostrato molto vivace dal punto di vista delle fusioni e acquisizioni a causa del fatto che grandi aziende hanno cercato e di accaparrarsi quote di mercato soprattutto in settori terapeutici nei quali non sono specializzate; alcune operazioni sono puramente strategiche, altre sono portate avanti a fini produttivi.

La maggiore efficienza ed efficacia aziendale ha generato un miglioramento del servizio all’utente finale (Stati, pazienti, società assicurative);il caso italiano sicuramente porta con sé maggiori benefici col risultato di portare nuovi farmaci sul mercato a prezzi più competitivi.

Anna Masturzo

Management Academy Sida Group, ISD – Istituto studi direzionali

Area Sanità