I Telomeri[i], rappresentano quella regione del DNA che si trova alle estremità di ogni singolo cromosoma.

Sono costituiti da sequenze di DNA a singolo filamento altamente ripetuto e proteine, che vanno a formare una sorta di cappuccio, in modo da evitare il deterioramento enzimatico, la fusioni tra cromosomi confinati e fenomeni di ricombinazione aberrante.

Una delle funzioni più importanti dei Telomeri è quella di evitare la perdita delle estremità delle sequenze nucleotidiche durante la fase di duplicazione cromosomica, altrimenti ad ogni ciclo, parte delle informazioni genetiche andrebbero perse, causando così una significativa riduzione dell’intera sequenza cromosomica.

Affinché questo meccanismo funzioni, è necessario che la lunghezza del DNA telomerico sia mantenuta invariata alle estremità del singolo cromosoma, ciò grazie ad una particolare DNA-polimerasi, che prende il nome di “Telomerasi”.

immagine12La telomerasi [ii]è un enzima processivo in grado di copiare ripetutamente il dominio stampo presente nella componente a RNA senza dissociarsi dalla catena di DNA appena allungata. Dopo essersi legata a un DNA d’innesco (in genere la sequenza telomerica), la telomerasi agisce mediante cicli composti da una fase di allungamento, in cui desossiribonucleosidi trifosfati vengono aggiunti sequenzialmente all’estremità 3′ del DNA, e da una fase di traslocazione, in cui la telomerasi avanza, rispetto al telomero, di un’unità ripetitiva.

Nonostante questi sistemi di mantenimento, ad ogni ciclo di replicazione, i Telomeri, vengono tagliati o accorciati. Diversi[iii] studi ipotizzano che il progressivo accorciamento, sia associato all’invecchiamento; quando la lunghezza scende sotto una soglia critica, la cellula smette di dividersi o muore.

Nella specie umana, la telomerasi è attiva nelle cellule germinali e nelle cellule staminali, ma non nelle cellule somatiche. Generalmente le cellule umane somatiche sono sprovviste di questo enzima e, con il crescere dell’età replicativa, tendono a perdere in modo graduale i telomeri sia in vitro sia in vivo; al contrario, la maggior parte delle cellule trasformate o tumorali riattivano la telomerasi durante il processo di immortalizzazione.

Da un punto di vista molecolare, è vero che la lunghezza della nostra vita dipende dalla dimensione dei Telomeri che ereditiamo dai nostri genitori, ma a differenza di quanti molti credono è stato verificato da recenti esperimenti che la quantità di Telomeri che noi ereditiamo è tale da poter vivere fino a 120 anni.

Allora, una delle domande che ci dovremmo porre, perché pochissimi di noi riescono a raggiungere quell’età?

Il motivo principale è dovuto al logorio degli organi causato dell’accumulo di tossine prodotto durante i processi metabolici, come i radicali liberi, che vanno a creare delle modificazioni tra le sequenze di DNA e RNA, andando così a ridurre drasticamente la durata della vita geneticamente programmata.

Per fortuna, grazie ai progressi della Biotecnologia e dalle Biologia Molecolare, fra qualche anno saremo in grado di contrastare l’invecchiamento e l’insorgenza di patologie grazie alla terapia genica.

In attesa di terapie geniche opportune, che siano in grado di evitare questo fenomeno, possiamo usare alcuni accorgimenti nella vita di tutti i giorni che ci consentono di aumentare la longevità e diminuire così le patologie, adottando delle regole semplici ma fondamentali costantemente.

Seguire [iv]una dieta sana ed equilibrata, soprattutto a base di alimenti di origine vegetale, magari arricchendola con integratori alimentari, e soprattutto evitare gli eccessi quanto più possibile.

immagine12E’ molto importante svolgere attività fisica periodicamente, per potenziare il funzionamento di cuore e polmoni, migliorare l’agilità e l’equilibrio, rafforzare l’apparato osteoarticolare e muscolare.

L’attività fisica, ci consente di regolare l’appetito e aumentare il numero di calorie bruciate ogni giorno, aiutandoci a prevenire malattie cardiovascolari, in seguito alla riduzione dei valori della pressione arteriosa e quelli dell’ipercolesterolemia, riducendo così il rischio di malattie croniche come il diabete e osteoporosi e di alcuni tipi di cancro, come per esempio quello al seno o al colon.

Assolutamente importante è limitare l’esposizione a tossine ambientali, come alcool, fumo di sigaretta, smog, sostanze chimiche industriali e l’esposizione a radiazioni.

La soluzione migliore è stare a contatto con la natura, tenere in casa delle piante depuratrici dell’aria, come il bambù, il tronchetto della felicità, l’edera, il crisantemo, la kenzia ed il ficus, che sono in grado di assorbire sostanze inquinanti presenti spesso nelle nostre case, come la formaldeide, l’ammoniaca, il benzene, la trielina, gli idrati, gli xileni, presenti anche in alcuni alimenti, soprattutto frutta e ortaggi, infatti è consigliato di lavare bene la frutta e la verdura prima di consumarle.

Con l’aumento sempre più della popolazione, dei locali commerciali, delle fabbriche e soprattutto delle automobili, nel 2015[v] le autovetture circolanti in Italia erano 685,7 ogni 1000 abitanti, bisogna stare particolarmente attenti quando si è immersi nel traffico, inserire il ricircolo dell’aria, e assicurarsi che il sistema di scarico della vettura non perda e sia in buono stato.

Seguendo queste regole in maniera costante, potremmo aumentare le nostre aspettative di vita, evitando quindi di incorrere a patologie di vario genere che potrebbero sfociare in patologie croniche o anche gravi, ma soprattutto, possiamo sfruttare l’elisir di lunga via che ci portiamo dietro sin dalla nascita e far sì che i Telomeri seguano il nomale percorso fisiologico.

 

Dott. Giovanni Campisi

Management Academy Sida Group. ISD – Istituto Studi Direzionali

 

[i] Consiglio svedese della ricerca; PLoS Genetics;

[ii] Chan, S. R. & Blackburn, E. H. (2004) Philos. Trans. R. Soc. London B

[iii] Burk Berkson, (2000) L’acido alfa-lipoico;

[iv]Prof.MaurizioGatti, Istituto Pasteur Fondazione Cenci Bolognetti e Dipartimento di Biologia e Biotecnologie “Charles Darwin” Sapienza, Università di Roma (AGI – Associazione Genetica Italiana

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