Vittorio Sgarbi all'evento

Vittorio Sgarbi all’evento (Foto: Omnia Comunicazione)

Nella sede dell’azienda marchigiana, un evento esclusivo per architetti e clienti. Ospite d’eccezione: Vittorio Sgarbi 

L’innovazione in cucina passa dalla tecnologia: materiali di ultima generazione e sistemi di cottura avanzati sono le nuove frontiere di una sapiente ricerca applicata al design. Questa la filosofia di Pedini, azienda marchigiana che da oltre 50 anni si fa interprete della migliore tradizione made in Italy nell’arredamento. Filosofia che si è tradotta in esperienza interattiva per i tanti ospiti di High-tech design per la cucina, l’esclusivo evento tenutosi lo scorso 12 dicembre nella sede produttiva a Lucrezia di Cartoceto (PU).

Formazione e spettacolo, dibattito e intrattenimento, tecnica ed emozione: il racconto della cucina contemporanea si è svolto su un duplice binario, proprio come doppia è per Pedini la missione del design, che unisce funzione e poesia.

Così a un workshop formativo sul tema dell’innovazione tecnologica nei materiali e nei sistemi di cottura (realizzato in collaborazione con l’Ordine degli Architetti PPC di Pesaro e Urbino) è seguita una serata mondana all’insegna della bellezza, nell’elegante showroom di oltre 1.000 mq che affianca lo stabilimento produttivo.

L’apertura del workshop è stata affidata all’architetto Alfredo Zengiaro (designer di alcune creazioni di Pedini) con una panoramica sulle potenzialità progettuali dei nuovi materiali ultra leggeri, all’insegna di un design minimalista che procede per sottrazione di peso e di spessore ma non di resistenza. Di questo approccio, tecnologico ed estetico, è un chiaro esempio K 2016, il nuovo modello presentato quest’anno a Eurocucina.

Ai designer Riccardo Rastelli e Roberto Maier di Modula, azienda leader nella lavorazione di DuPont™ Corian® e partner di Pedini, è affidato invece un focus sulle molteplici soluzioni di un materiale ad alto contenuto tecnologico in grado di offrire nuove sintesi di funzionalità ed armonia estetica.

Infine il contributo di Giovanni Vultaggio di BSH, gruppo internazionale a cui fanno capo alcuni top brand di elettrodomestici: un altro settore, parallelo al mobile, dove la ricerca tecnologica continua a offrire inedite possibilità come nel campo della cottura a induzione.

La serata è proseguita nella Grande Gallery Pedini (come è stato chiamato lo spazio espositivo recentemente rinnovato per i 50 anni dell’azienda) che ha aperto le porte a oltre 150 invitati, fra architetti, interior designer, clienti aziendali, vip e personaggi dello spettacolo come Paolo Notari, noto conduttore televisivo.

Ospite d’eccezione, Vittorio Sgarbi ha esordito con un “dialogo sull’estetica contemporanea, tra arte e design” commentando due opere originali dell’artista marchigiano Bruno d’Arcevia. Il cooking show dello chef Lucio Pompili, già stella Michelin, e poi un after-dinner con musica jazz dal vivo hanno accompagnato l’evento fino a tarda sera.

«Siamo molto orgogliosi di aver raccolto l’adesione di una platea così numerosa e attenta ai temi trattati» dichiara Daniele Radi Temelini, presidente di Pedini Spa. «Questo dimostra quanto sia essenziale sfruttare il dialogo produttori-progettisti per scambiare idee, portare alla luce nuovi bisogni, individuare soluzioni prima impensabili.

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Simone Gennari, Daniele Radi e Alfredo Zengiaro

È qui che si innesta il nostro attuale orientamento strategico, rivolto alla casa intelligente ed ecosostenibile.

Se la tutela di ambiente e salute è da sempre un valore fondante per Pedini, che per i suoi arredi utilizza solo legni provenienti da foreste controllate, materiali riciclabili e lavorazioni a minimo impatto, oggi l’azienda si è spinta molto più avanti.

Sfruttando le nuove opportunità offerte dall’industria 4.0 e seguendo il modello Digital Open Innovation, stiamo sviluppando un avanzato sistema di domotica integrato nelle nostre cucine, che così offriranno un inedito livello di interazione con l’utente. Grazie alla nuova app Pedini e ad appositi sensori applicati alle cucine, sarà possibile dal proprio smartphone controllare i consumi e programmarli, monitorare la qualità dell’aria o ricevere un alert nell’eventualità di fughe di gas e perdite d’acqua, ma anche organizzare la spesa, trovare ispirazione in nuove ricette, svegliarsi con il caffè appena pronto… e tanto altro ancora.

Dando per assodati gli argomenti di design, qualità ed ergonomia, oggi davanti a un cliente molto più esigente diventa fondamentale rispondere con un’offerta di valore aggiornata alle sue aspettative. Ecco dunque che la partita si gioca sulla capacità di offrire quei plus che migliorano la qualità della vita: una sfida che Pedini non ha esitato ad affrontare con successo».

Radi prosegue illustrando con soddisfazione i recenti risultati di mercato: «Con un fatturato proveniente per l’85% dall’estero e per il 15% dal mercato italiano, il 2016 si chiude con un +20% rispetto all’anno precedente, mentre le proiezioni per il 2017 fanno calcolare un +15%, considerando il portafoglio ordini attuale.

Siamo presenti in 40 Paesi nel mondo: in primo luogo in America del Nord e America del Sud, che occupano il 60% dell’export, mentre il restante 40% è composto da Europa, Medio Oriente, Asia e Africa.

Tra contract e retail, il fatturato complessivo si divide in modo sostanzialmente paritario, dove nel contract le commesse più importanti vengono da New York, Emirati Arabi Uniti (Qatar) e Malaysia».

Sullo scenario internazionale Pedini vanta anche alcune importanti realizzazioni per vip del mondo dello spettacolo, del business, della musica e dello sport: Leonardo Di Caprio, Elon Musk, Mick Jagger, Bernie Ecclestone. E sempre guardando all’estero «il prossimo gennaio inaugureremo 4 showroom Pedini Casa in Pakistan (Lahore), India (Bangalore, capitale commerciale del Paese), Taiwan (Taipei) e Iran (Teheran), nelle zone più esclusive delle rispettive metropoli.

Grandi novità, certamente, anche per l’Italia: «Entro il primo semestre 2017 è in programma l’apertura di un prestigioso monomarca di 200 mq a Milano, zona Brera. Il palcoscenico ideale per le prossime novità prodotto: abbiamo in serbo molte sorprese in tutto il catalogo del curvo, che è stato il fiore all’occhiello dell’azienda ai suoi albori».

(da Omnia Comunicazione)