“Non esiste vento favorevole per un marinaio che non sa dove andare”

Terminato il percorso scolastico, un ragazzo si trova davanti alla necessità di orientarsi in quella che potrebbe sembrare una vera e propria “giungla”: il mercato del lavoro. Per quanto il mondo del lavoro sia molto complesso per chi è alle prime armi, la cosa fondamentale per affrontarlo nel modo migliore è sapere cosa si vuole fare. Ogni persona ha delle caratteristiche peculiari che lo distinguono dagli altri, ognuno di noi ha delle capacità, potenzialità, valori, interessi ecc. Il primo passo, quindi, è conoscersi e capirsi. Innanzitutto un giovane che si vuole inserire nel mondo del lavoro dovrebbe capire quale attività desidera svolgere e se possiede le competenze e la preparazione relative. In un secondo momento è opportuno chiedersi quali sono i bisogni di oggi e di domani nel mondo del lavoro, informarsi se il mercato del lavoro richiede una figura professionale corrispondente alle proprie aspirazioni e competenze.

I ragazzi, soprattutto i più giovani, vengono spesso “indirizzati” dai genitori nella scelta della scuola o del lavoro da svolgere proprio perché sono disorientati e non hanno consapevolezza delle proprie capacità e potenzialità perdendo così di vista la possibilità di realizzare il loro sogno professionale.

Per prendere consapevolezza di sé è utile seguire un percorso di orientamento, svolto da professionisti del settore, attraverso attività di supporto e di facilitazione alla presa di decisione.

Nel corso degli anni il processo di orientamento si è evoluto, inizialmente aveva come punto di partenza le esigenze delle aziende concentrandosi a valutare le attitudini (le disposizioni naturali di un soggetto verso un campo di attività) utilizzando soprattutto test; la mediazione tra soggetto ed ambiente; le possibilità adattive di un soggetto ad un contesto; gli interessi delle organizzazioni (l’uomo giusto al posto giusto). Negli ultimi decenni hanno invece conquistato sempre più spazio metodi di orientamento che si concentrano sui soggetti e che assegnano ai soggetti stessi un ruolo di decisionalità circa la propria vita ed un protagonismo nel processo stesso di orientamento.

Il gruppo SIDA offre servizi di orientamento ai soggetti in cerca di occupazione/formazione. Tale percorso di orientamento è volto a non “scollare” il soggetto dal mondo del lavoro, sincronizzando il suo progetto professionale con il fabbisogno del mercato. Un percorso formativo può essere propedeutico alla costruzione dell’obiettivo professionale, ad esempio, un master può essere un testing per esplorare vari campi di applicazione e figure professionali. Infatti, oltre a conoscere se stessi bisogna conoscere le imprese ed il mercato del lavoro. E magari uno stage, un tirocinio, un’esperienza di lavoro qualsiasi, possono essere utili per iniziare a capire cosa significa lavorare, quali sono le competenze che le aziende richiedono, al di là delle qualifiche e delle conoscenze.

L’orientamento è rivolto non solo ai giovani ma a tutti i soggetti che si trovano a fronteggiare una transizione professionale (scuola/lavoro, disoccupazione/lavoro, lavoro/lavoro). In considerazione del moltiplicarsi delle scelte e del bisogno costante per i soggetti di riprogettare il proprio futuro occorre sviluppare competenze di autorientamento affinché le persone possano costruire autonomamente le proprie traiettorie formative, il proprio inserimento professionale e la propria carriera.

Nello specifico, nel processo di orientamento sono importanti per il soggetto:

  • la conoscenza di sé e delle proprie risorse (attitudini, esperienze, conoscenze, capacità, competenze);
  • la consapevolezza delle proprie motivazioni e dei propri obiettivi;
  • la conoscenza del contesto di riferimento in relazione ai propri obiettivi;
  • la definizione di un progetto professionale o formativo coerente con gli obiettivi della persona e realtà oggettiva.

Nel processo di orientamento inoltre il soggetto dovrebbe acquisire alcune competenze quali:

  • la capacità di valutare adeguatamente le proprie capacità personali,
  • la capacità di ricercare informazioni,
  • la capacità di costruire strumenti di ricerca attiva del lavoro (CV, lettera di presentazione, ecc.),
  • l’orientamento a concretizzare le azioni (agentività) di ricerca del lavoro scaturite dal progetto formativo/professionale.

“Orientare significa porre l’individuo in grado di prendere coscienza di sé e di progredire per l’adeguamento dei suoi studi e della sua professione alle mutevoli esigenze della vita con l’obiettivo di contribuire al progresso della società e di raggiungere il pieno sviluppo della persona” (Seminario UNESCO, Bratislava, 1970).

Paola Cicchelli

Management Academy – Sida Group srl

Area Orientamento/Placement