L’anno appena concluso (2016) ha fatto registrare un numero di immatricolazione pari a 1.824.968 con una variazione percentuale positiva rispetto all’anno precedente del +15,8%.

L’Italia, in particolare,  è cresciuta più di Spagna (+10,9%) e Francia (+5,1), con Federauto che parla di “un anno eccezionale, a due velocità, il +19,1% del primo semestre e il +12% del secondo”.

I dati di dicembre sono l’ultimo tassello di un mercato auto 2016 in ripresa: l’ultimo mese dell’anno ha fatto registrare oltre 124mila immatricolazioni, con un incremento del +13,1% rispetto al dicembre del 2015. Un ritorno in doppia cifra, dopo il +8,2% di novembre e il +9,7% di ottobre. Secondo Gianmarco Giorda, direttore di Anfia (Associazione Nazionale Fra Industrie Automobilistiche), “il mercato cresce a doppia cifra, facendo concludere l’anno in linea con le aspettative”.

A spiccare, tra le protagoniste del  comparto, è Fiat Chrysler che ha dimostrato di cresce più del mercato: nel 2016 il gruppo Fca ha venduto in Italia 528.189 auto, il 18,39% in più dell’anno precedente e, se si analizza il solo mese di dicembre, le immatricolazioni di vetture Fca sono state 36.894, con un incremento del 14,1% sullo stesso mese del 2015.

Massimo Nordio, Presidente dell’UNRAE (Associazione delle Case Automobilistiche estere), ha dichiarato che  “il settore automitive ha portato un contributo determinante ai consumi interni, il più forte che in altri settori, e al recupero, seppur ancora lento dell’economia nazionale. Nell’intero 2016, infatti, il fatturato generato dal settore è stato di 36,9 miliardi di euro, con un incasso IVA per lo Stato di 6,6 miliardi di euro”.

La crescita è dovuta principalmente a due fattori: la forte spinta e sostegno commerciale da parte delle Case in termini di sconti, prezzi e facilitazioni e l’incentivo statale del super-ammortamento che ha consentito a molte aziende di rinnovare il proprio parco circolante nel 2016  facendo cresce di tanto la quota di mercato del canale delle auto aziendali.

Nel 2017 si prevede che il comparto continuerà a crescere seppur a ritmi più sostenuti, intorno al 5-6%, tuttavia, sia avrà comunque un mercato al di sopra delle 1.800.000 unità.

La contrazione della crescita dipenderà da diversi fattori tra cui la conferma nella manovra economica del famigerato superammortamento del 140% solo per i beni strumentali: veicoli industriali, noleggi, taxi e vetture utilizzate effettivamente dalle aziende, non quelle assegnate in uso promiscuo ai dipendenti, quelle  delle ditte individuali e dei professionisti con partita Iva.

Senza agevolazione fiscali, la partita si fa più dura. Questo lo sanno sia le associazioni di categoria che i costruttori. Ciò nonostante il trend positivo imboccato dall’auto in Italia sembra destinato a proseguire, e con esso il boom di alcuni comparti come ad esempio quello del noleggio a lungo termine.

Dott. Angelo Labanti            

Management Academy Sida Group, ISD – Istituto Studi Direzionali

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