È ormai definitivamente giunto anche in Italia il momento per le aziende di affrontare la sfida della Quarta Rivoluzione Industriale, quella dello Smart Manufacturing, in altre parole l’innovazione digitale nei processi industriali. Tre i pilastri fondamentali di Industria 4.0:

  • Big Data, che si sostanzia nelle attività di raccolta, razionalizzazione e analisi di quanti più dati è possibile raccogliere in merito ai processi aziendali;
  • Cloud Computing, ovvero la disponibilità in remoto delle informazioni raccolte in modo che siano accessibili sempre ed ovunque attraverso il web;
  • Internet of Things (IoT), che rappresenta la tecnologia grazie alla quale è possibile connettere e far dialogare tra di loro tra loro le macchine e le strumentazioni utilizzate all’interno dell’impresa.

Percorrendo queste tre strade è possibile aggiornare i processi aziendali, rendendoli più razionali, veloci e di conseguenza efficienti, grazie alla registrazione, rielaborazione e comunicazione in tempo reale di dati e alla capacità delle macchine di adattarsi automaticamente alle informazioni ricevute.
Tuttavia il processo di ottimizzazione e di gestione dei flussi di dati può richiedere degli investimenti anche rilevanti se commisurati alle capacità del tessuto produttivo italiano, che si basa su imprese di piccola e media dimensione. Al fine di rendere il più possibile accessibile ed economicamente sostenibile il percorso di digitalizzazione, il Ministero dello Sviluppo Economico ha focalizzato su questi temi la programmazione delle proprie iniziative legate al mondo della finanza agevolata.
La legge di Bilancio 2017, oltre a confermare il super-ammortamento del 140%, ha introdotto un iper-ammortamento, ovvero la possibilità per le aziende che effettuano investimenti finalizzati alla digitalizzazione della propria attività di ammortizzare fiscalmente i beni al 250%. L’obiettivo è per l’appunto quello di favorire la trasformazione delle imprese in chiave 4.0, incentivando gli investimenti con una forte componente tecnologica e digitale in grado di aiutare le imprese a raggiungere una maggiore competitività.
Entro la fine del 2017 è inoltre prevista la pubblicazione di un nuovo bando ministeriale che dispone lo stanziamento di 100 Milioni di euro in favore della digitalizzazione dei processi aziendali. La finalità è quella di avviare nelle imprese attività di progettazione tecnica per individuare il percorso di innovazione più coerente rispetto alle specifiche caratteristiche di ogni realtà e agevolarle dal punto di vista economico nella realizzazione. Gli obiettivi che si intende raggiungere sono in generale il miglioramento dell’efficienza aziendale e la modernizzazione dell’organizzazione del lavoro, lo sviluppo di soluzioni di e-commerce, lo sviluppo della connettività a banda larga e ultralarga e il collegamento alla rete internet mediante la tecnologia satellitare, la formazione qualificata del personale nel campo ICT.
Grazie agli strumenti finanziari provenienti dal “PON Imprese e Competitività 2014/2020” il MISE conta di mettere a disposizione delle aziende risorse per la realizzazione di progetti finalizzati alla digitalizzazione dei processi aziendali e l’ammodernamento tecnologico. Attraverso questo strumento sarà possibile finanziare:

  • l’acquisto di hardware, software e servizi di consulenza specialistica;
  • la realizzazione di opere infrastrutturali e tecniche strettamente necessarie;
  • le spese per la partecipazione a corsi e per l’acquisizione di servizi di formazione qualificata.

È previsto a riguardo l’erogazione di voucher per ciascuna impresa per un importo massimo di € 10.000,00.
Per quanto riguarda la Regione Marche, è previsto un sostegno finanziario per i processi di innovazione aziendale e l’utilizzo di nuove tecnologie digitali: saranno disponibili contributi a fondo perduto per l’attività di formazione, per l’assunzione dipendenti e la realizzazione di investimenti materiali e immateriali in coerenza con Industria 4.0
Misure agevolative con finalità analoghe sono in fase di attuazione e pubblicazione anche in altre regione, come l’Emilia Romagna e Toscano dove vengono finanziati progetti tesi a implementare concretamente i paradigmi di Industria 4.0.
Quella della digitalizzazione e della trasformazione dei processi aziendali visti nell’ottica del nuovo piano industriale promosso dal MISE rappresenta senza dubbio una grande rivoluzione che, come tale, richiede sforzi notevoli da parte di imprese e istituzioni, ma che può trovare in Italia un terreno fertile vista la forte vocazione dell’imprenditoria verso lo sviluppo e la ricerca di soluzioni innovative in ambito produttivo e organizzativo. I vantaggi di riconducibili alla digitalizzazione della filiera sono di grande rilievo, in quanto rendono possibile la comunicazione tra individui e macchine, con un netto vantaggio sui costi-benefici, facilitando l’innovazione e la competitività.

Nicasio Riggio

Area Corporate Finance