Finanza, Credito e Digitalizzazione.

 

La maggiore segmentazione del mercato e la progressiva riduzione dei  guadagni provenienti dai margini su risparmi e prestiti (tassi di interesse ai minimi storici), dalle commissioni, dagli sconfinamenti di fido hanno  portato, l’intero sistema finanziario creditizio, a rivedere il business model e ad investire nelle soluzioni ICT (information and comunication technologies) .
PwC  identifica sei fattori necessari a consolidare l’approccio all’innovazione nel sistema finanziario e l’ottenimento del vantaggio competitivo:

  • analisi delle tecnologie emergenti;
  • strutturazione di partnership con compagnie fintech;
  • integrazione dell’innovazione con il vecchio modello di business;
  • Creazione una cultura IT in grado di supportare l’innovazione;
  • Focus sulle esigenze dei clienti e su strategie di marketing alternative “pensiero deviante”);
  • Strutturazione di piani formativi aziendali per supportare l’innovazione e il cambiamento.

[fonte: Global FinTech Survey 2017 – Ridisegnando i confini sarà possibile cogliere a pieno le opportunità create dall’innovazione]

Nello stesso report PWc sottolinea come, le fonti di guadagno bancarie tradizionali, svaniranno nei prossimi 10 anni; in Italia 4 banche su 5 sono preoccupate dalla crescita delle start-up innovative del settore finanziario e creditizio.
Il sistema internazionale bancario e del credito ha identificato il connubio servizi bancari e sistemi ICT come lo strumento necessario di fornire servizi utili alla customer retention e alla realizzazione di prodotti innovati, così da riportare redditività al modello di business bancario.
La grande maggioranza delle banche mondiali, compagnie assicurative e consulenti finanziari si stanno strutturando per  incrementare le partnership con le aziende FinTech nei prossimi 3-5 anni, sui progetti d’innovazione si stima un R.O.I. medio atteso pari al 20%.
Grazie alle partnership con le società FinTech, le aziende bancarie potranno esternalizzare parte della R&S, offrendo più velocemente nuovi prodotti alla clientela.  Oggi le banche devono necessariamente guardare con interesse al mercato delle start-up tecnologiche, perché è sotto gli occhi di tutti che giorno dopo giorno, le startup competono sempre di più con le banche andando ad occupare diversi settori: dal credito, ai pagamenti, ai prestiti. Le Banche saranno sempre più come piattaforme erogatrici di servizi Fintech e i due settori, bancario e fintech, collaboreranno  poiché da una parte le banche necessitano di digitalizzazione efficace per i propri clienti-utenti, dall’altra le società Fintech evidenziano una mancanza di risorse e capacità gestionali che possono trovare nel know-how degli istituti bancari.                                                [fonte: The cognitive bank Decoding data to bolster growth and transform the enterprise – IBM Institute for Business Value]

L’innovazione portata dalle tecnologie che si basano su soluzioni IoT (internet of things) vanno a migliorare l’esperienza utente: integrazione tra i classici servizi bancari (ATM, erogazione credito) con la tecnologia rende possibile l’erogazione dei servizi anche in modalità remota (viene meno l’interazione tra operatore bancario e cliente) abbattendo costi diretti e indiretti sia per l’istituto bancario (riduzione costi fissi di struttura come personale e gestione di immobili) sia per il cliente che è costretto a entrare in filiale per effettuare operazioni impiegando del tempo.  Il mercato oggi ci richiede di essere aperti sia tecnologicamente che al confronto, di costruire con il mercato stesso, di contribuire alla crescita. Questo è il senso con cui sono nati progetti quali il Fintech District, le API di Banking Gateway.
Ma in cosa consiste la digitalizzazione del mercato finanziario e del credito?
Siamo solo all’inizio, è un lavoro continuo volto a rendere sempre più automatico e invisibile l’azione stessa del pagamento.
Il processo di cambiamento (digital banking) comprende a 360° l’intero sistema finanziario si passa dalle “banali” interazioni tra gli ATM e i smartphone, alla gestione di portafogli di investimenti e delle aperture di credito (homebanking), alla possibilità di poter pagare nei negozi attraverso sistemi di pagamento immateriali diminuendo così il tempo impiegato ogni giorno nel fare la coda alla cassa del bar, del supermercato o di ogni altro negozio. La gestione del pagamento, dalla coda alla cassa al pagamento tra aziende, ha un costo: tempo e risorse. La sfida è portare questo tempo a zero così da poterlo restituire alle persone e liberare le risorse perché possano dedicarsi a qualcosa di più utile.
Servizi che snelliscono il rapporto banca-cliente attraverso l’utilizzo di chatrobot dotati di intelligenza artificiale, in grado di migliorare il customer journey (esperienza del cliente) rendendo più veloce, efficiente, coerente e soprattutto customizzato il rapporto “cliente-banca”. Mutuando i servizi di chatbot, implementati da Facebook e altre piattaforme social, sono nati servizi di consulenza personalizzati, interamente gestiti da intelligenza artificiale. Intelligenza artificiale che aiutano i clienti a gestire le proprie finanze e le operazioni finanziarie di carattere ordinario e straordinario 24 ore su 24 e 7 giorni su 7.
L’innovazione porta, inoltre, alla nascita di nuovi strumenti di finanza che destrutturano completamente il settore e forniscono servizi sostitutivi ai servizi bancari e  apportano discontinuità nel settore finanziario. Sono nati  strumenti di pagamento alternativi , sono state create monete digitali,  quali ad esempio  i bitcoin monete elettroniche, che non fanno  uso di un ente centrale e utilizzano un database distribuito tra i nodi della rete. I dati necessari a utilizzare i propri bitcoin possono essere salvati su uno o più personal computer sotto forma di “portafoglio” digitale, o mantenuti presso terze parti che svolgono funzioni simili a una banca. In ogni caso, i bitcoin possono essere trasferiti attraverso Internet verso chiunque disponga di un “indirizzo bitcoin”. Analoghi ai bit coin in Italia è stato sviluppato il modello Sardex sistema di pagamento alternativo inizialmente sviluppato nella sola Sardegna e successivamente implementato in molte altre regioni.
Dietro al BIT Coin c’è il sistema del blockchain un libro contabile in cui sono registrate tutte le transazioni (database distribuito, che sfrutta la tecnologia peer-to-peer chiunque può prelevarlo dal web diventando così un nodo della rete). Questa tecnologia può essere calata nel settore banking: la blockchain costituisce una catena indistruttibile e non contraffabile di tutte le transazioni che avvengono, in questo modo, le banche potranno tenere traccia di tutte le transazioni che avvengono, sia che siano di denaro siano che siano di titoli oltre che avere maggiore protezione dai cyber attacchi e frodi.
Il vecchio sistema finanziario, inamovibile e tradizionalista, al quale chi aveva bisogno andava a chiedere aiuto  ha terminato il suo corso e oggi deve affrontare dei cambiamenti. Il futuro del mercato finanziario sarà cliente-centrico e la tecnologia andrà in supporto agli sforzi interni ed esterni di adozione di strumenti innovativi.
La flessibilità nell’interpretare le esigenze mercato e la personalizzazione dei servizi (comodization) sono elementi necessari al recupero della redditività nel business model del settore del credito e finanziario; tale direttrici di sviluppo devono avere come driver la digitalizzazione. Digitalizzazione che è in grado di raccogliere i dati dai singoli clienti, procedere ad un’efficace ed efficiente interpretazione  delle informazioni  e erogare servizi in linea con le specifiche necessità del singolo cliente.

 

 

Michele Sasso, Andrea Guidobali

Area Finanza Alternativa