All’interno della filiera agroalimentare è di rilevante importanza il rispetto di regole igienico-sanitarie, regolamentate della normativa HACCP (Hazard Analysis Critical Control Point). In particolare, le aziende che si occupano della lavorazione e della commercializzazione di prodotti freschi devono considerare la possibilità di deperimento delle merci. Queste ultime hanno, pertanto, necessità di rispettare la cosiddetta “catena del freddo”, in quanto molti prodotti devono essere conservati a basse temperature per non subire alterazioni prima di giungere al cliente finale.
I prodotti surgelati devono essere commercializzati ad una temperatura massima di -18°C affinchè venga mantenuta la qualità originaria del prodotto. Appare dunque necessario un monitoraggio costante della temperatura durante tutte le fasi del trasporto dal produttore al consumatore.
Grazie agli avanzamenti della tecnologia questo processo di monitoraggio e di verifica è sempre più attendibile. Uno strumento utilizzabile, frutto dell’innovazione utilizzabile in questo ambito è la tecnologia RFID (Radio Frequency Identification), che permette l’identificazione automatica grazie alla propagazione di onde elettromagnetiche consentendo la rilevazione automatica e a distanza.
La tecnologia RFID può essere applicata a delle sonde per il monitoraggio della temperatura nei vani di carico destinati al trasporto di alimenti.
Le sonde RFID sono costituite da tre elementi: il tag, composto da un chip che raccoglie i dati sulla temperatura e da una piccola antenna che raccoglie i dati; una seconda antenna che comunica con quella del tag per mezzo delle onde radio e un lettore che scambia informazioni con il tag e allo stesso tempo comunica con il sistema informatico a cui è collegato (app mobile).
Le sonde per il monitoraggio dei vani di carico si avvalgono della tecnologia RFID, permettendo il monitoraggio e la registrazione della temperatura e dei parametri degli impianti frigoriferi nella catena del freddo. I dati registrati (tramite Cloud) sono visualizzabili su tablet e/o smartphone grazie ad un app mobile sviluppata a tale scopo. Le tecnologie utilizzate sono: sensori di temperatura, sensori di umidità, sensori di luminosità, Cloud e applicazioni mobile.
I vantaggi di utilizzare le sonde RFID, oltre al monitoraggio costante della temperatura degli impianti frigoriferi in tempo reale e all’automazione della registrazione delle temperature nei vani di carico, riguardano la facilitazione degli Audit HACCP e l’individuazione di guasti e/o malfunzionamenti in tempo reale oltre che una facile previsione degli interventi di manutenzione. Un controllo costante permette anche la riduzione dei consumi energetici e l’ottimizzazione dei processi. Inoltre, un vantaggio da non sottovalutare è l’eliminazione di incertezze e contenziosi che possono insorgere quando i controlli sono affidati a metodi tradizionali.
L’adozione di sonde RFID per il monitoraggio delle temperature nelle unità di carico per il trasporto di prodotti freschi permette alle aziende di acquisire una maggiore visibilità all’interno della Supply Chain. L’utilizzo di questa tecnologia è sinonimo di qualità dei prodotti trasportati e commercializzati.
Le aziende che decidono di adottare la tecnologia RFID per il monitoraggio della catena del freddo riscontrano, inoltre, una riduzione dei costi legati alla logistica e ai consumi energetici, con conseguente aumento del fatturato nel lungo periodo.
Con l’introduzione di ogni tecnologia i vantaggi sono sempre accompagnati da alcune possibili criticità, ad esempio, i costi che le aziende devono sostenere per implementare questa tecnologia; possono essere stimati tra i €20.000 e i €30.000 e comprendono l’acquisto della tecnologia hardware (sonde RFID), l’acquisto della tecnologia software (app mobile e gestionale analisi dati), l’installazione delle sonde nelle unità di carico, la formazione dei dipendenti e l’assunzione di personale qualificato.
Le aziende a cui è rivolta questa tecnologia sono tutte le aziende operanti nella Supply Chain dei prodotti freschi e le aziende operanti nella GDO (Grande Distribuzione Organizzata). La medesima tecnologia può essere utilizzata con successo da aziende del settore farmaceutico che hanno necessità di certificare il mantenimento di soglie di temperatura prestabilite durante il trasporto di farmaci.
Le aziende che vogliano adottare tecnologie 4.0 nel comparto agroalimentare hanno a disposizione diverse tipologie di interventi promossi dal Ministero dello Sviluppo Economico in grado di rendere meno oneroso l’investimento per le aziende:
– iper e superammortamento: volto a incentivare le imprese che investono in beni strumentali nuovi, in beni materiali e immateriali, come software e sistemi IT, funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi
– beni strumentali “Nuova Sabatini”: misura finalizzata a migliorare l’accesso al credito delle micro, piccole e medie imprese (Pmi) per l’acquisto di nuovi macchinari, impianti e attrezzature (finanziamenti di importo compreso tra 20.000 e 2 milioni di Euro)
Si tratta di un contributo in conto interessi ovvero nel momento in cui gli imprenditori decidono di acquistare un bene nuovo fanno richiesta alla banca di adottare questa misura che provvederà ad erogare il finanziamento per l’acquisto dei beni strumentali, corrispondendo un contributo pari al capitale per il tasso di interesse 2,75% annuo per 5 anni, se il bene è riconducibile all’industria 4.0 il tasso annuo si alza a 3,57%.
Secondo quanto detto fino a questo punto appaiono numerosi e rilevanti i motivi volti all’introduzione dell’introduzione delle sonde RFID per il monitoraggio della temperatura nei vani di carico. La garanzia di qualità dei prodotti è di rilevante importanza per i consumatori e le sonde RFID rappresentano, in tal senso, un valido strumento per le aziende della Supply Chain agroalimentare per aumentare la propria competitività in un mercato in crescita costante.

 

Federica Vitale

Qualità e Sicurezza Agroalimentare