Il Piano industria 4.0 varato dal Governo è supportato da una serie di agevolazioni fiscali che mirano a favorire gli investimenti in beni strumentali innovativi ed in particolar modo la digitalizzazione delle imprese. L’obiettivo degli incentivi è favorire gli investimenti in nuove tecnologie per aumentare la competitività delle imprese italiane a livello mondiale. Si tratta in particolare di:

Iperammortamento

Maggiorazione del 150% del costo ammortizzabile su beni strumentali e nuovi che siano anche funzionali alla trasformazione tecnologica e/o digitale delle imprese in industria 4.0. Fondamentale è l’esatta individuazione dei beni agevolabili che abbiano le caratteristiche richieste dalla legge. In base a quanto affermato dall’Agenzia delle Entrate tali beni devono avere le seguenti caratteristiche:

  1. Il controllo per mezzo di Cnc (Computer numeric control) e/o PLC (Programmable logic controller);
  2. L’interconnessione ai sistemi informatici di fabbrica con caricamento da remoto di istruzioni e/o part program;
  3. L’integrazione automatizzata con il sistema logistico della fabbrica;
  4. L’interfaccia tra uomo e macchina semplice e intuitiva;
  5. La rispondenza ai più recenti parametri di sicurezza.

Ulteriore elemento indispensabile è l’interconnessione della macchina/impianto al sistema di gestione della produzione e/o alla rete di fornitura e la rappresentazione dei flussi di materiali e materie prime e semilavorati e informazioni che vanno a definire l’integrazione della macchina/impianto nel sistema produttivo dell’utilizzatore.
I soggetti che beneficiano dell’iperammortamento possono anche beneficiare della maggiorazione del costo di alcuni beni immateriali quali software, sistemi IT e attività di system integration.

Superammortamento
Prorogata anche per il 2017 la maggiorazione del 40% del costo ammortizzabile sull’acquisto di beni strumentali nuovi.

Credito d’imposta ricerca e sviluppo

Proroga dell’agevolazione di un anno fino al 2020E’ riconosciuto un credito d’imposta sulle spese in attività di ricerca e sviluppo. Il Piano Nazionale Industria 4.0 presentato dal Governo prevede un restyling del credito d’imposta per le attività di ricerca e sviluppo. Le novità riguardano:

  1. Il beneficio sale al 50% per qualsiasi tipologia di spesa inerente al progetto di ricerca
  2. Credito massimo aumentato che sale da 5 milioni a 20 milioni.

Start up e PMI innovative
Misure ad hoc sono previste inoltre a favore di start up e PMI innovative.
Un primo intervento riguarda le agevolazioni a favore di chi investe in tali tipologie di imprese, che dal 2017, sono stabilizzate e rafforzate. Viene infatti fissata un’unica aliquota, aumentata al 30%, indipendentemente dalla tipologia di start up innovativa beneficiaria. È inoltre incrementato a un milione di euro il limite massimo di investimento su cui calcolare la detrazione d’imposta per i soggetti Irpef.

Sabatini ter
Per facilitare il finanziamento degli investimenti delle imprese, è confermata fino al 31 dicembre 2018 la Sabatini ter, con la previsione di un contributo maggiorato per la realizzazione di investimenti in tecnologie digitali – compresi gli investimenti in big data, cloud computing, banda ultralarga, cybersecurity, robotica avanzata e meccatronica, realtà aumentata, manifattura 4D, Radio frequency identification – e in sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti.

 

 

 

Roberto Antonella

Area Fiscale/Societaria