Imparare lavorando in Italia si può.

Finalmente i sistemi Scuola e Lavoro oggi incominciano a dialogare attraverso la sperimentazione del Sistema Duale attuata dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

I dati della sperimentazione stanno dando i suoi frutti e il Ministero ha deciso di aumentare le risorse anche per l’anno 2018 e definire contenuti e progettualità per renderlo definitivo. Inoltre sempre il Ministero intende allargare il sistema duale anche a coloro che hanno assolto l’obbligo scolastico ma esclusi dal mondo del lavoro al fine di ridurre il numero del NEET .

Il Sistema Duale è un modello di formazione professionale integrato scuola lavoro. Le istituzioni formative (scuola e Enti formativi accreditati) e i datori di lavoro partecipano al processo formativo dei giovani dopo l’obbligo scolastico.

L’obiettivo di tale sperimentazione è quella di riuscire ad incidere sugli alti tassi di disoccupazione giovanile nel medio-lungo periodo attraverso un modello formativo integrato tra scuola e lavoro mutuato dalla Germania e già applicato con successo nei Paesi del Nord Europa.

Tre, in particolare, gli strumenti introdotti o sottoposti a profonda revisione dalla nuova normativa (Job Acts e Buona Scuola):

  • l’alternanza scuola-lavoro nell’ambito del secondo ciclo di istruzione, resa obbligatoria in ogni tipo di istituto;
  • l’impresa formativa simulata che consente di sperimentare modalità didattiche strettamente legate al funzionamento aziendale e implica il rapporto con un’impresa partner;
  • l’apprendistato per il conseguimento di una qualifica e/o diploma professionale.

ALTERNANZA SCUOLA LAVORO

L’alternanza scuola-lavoro viene realizzata sia nel sistema degli istituti di istruzione secondaria superiore sia in quello dell’istruzione e della formazione professionale (IeFP), per assicurare ai giovani, oltre alle conoscenze di base, l’acquisizione di competenze spendibili nel mercato del lavoro.

I percorsi di alternanza possono essere intrapresi su richiesta degli studenti del secondo ciclo, di età compresa tra i 15 e i 18 anni, e sono organizzati sulla base di convenzioni tra l’istituzione scolastica o formativa e il soggetto ospitante. Si tratta di percorsi dotati di una struttura flessibile che si articolano in periodi di formazione in aula e periodi di apprendimento mediante esperienze di lavoro progettate e attuate dalle istituzioni scolastiche e formative. 

GLI OBIETTIVI

  1. collegare sistematicamente la formazione in aula con l’esperienza in azienda adottando modelli di apprendimento flessibili ed equivalenti agli esiti del percorso scolastico;
  2. acquisire competenze spendibili nel mondo del lavoro;
  3. favorire l’orientamento dei giovani valorizzando le vocazioni personali, gli interessi e gli stili di apprendimento individuali;
  4. correlare l’offerta formativa allo sviluppo culturale, sociale ed economico del territorio.

E’ stato istituito presso le CCIAA un registro nazionale dell’alternanza scuola-lavoro che costituisce il canale di contatto tra il centro formativo professionale e le aziende che intendano rendersi disponibili ad accogliere allievi in alternanza.

Le imprese interessate hanno l’obbligo di sottoscrivere una convenzione tra soggetto ospitante e istituzione formativa che contenga degli elementi minimi quali una dettagliata descrizione del piano formativo, del numero di allievi da accogliere, le responsabilità del soggetto promotore ed ospitante nonché i diritti-doveri degli allievi e la durata delle convenzione.

IMPRESA FORMATIVA SIMULATA

L’Impresa formativa simulata (Ifs) è una metodologia didattica sperimentale sul funzionamento di una impresa con la collaborazione di un datore di lavoro tutor.

L’obiettivo è realizzare un collegamento con le attività lavorative reali nel progettare ruoli e compiti dei singoli allievi in situazione.

I vantaggi della partecipazione dell’impresa Tutor alle attività di un’impresa formativa simulata consente di conoscere ed accogliere gli allievi dei percorsi in alternanza scuola-lavoro o ad assumerli in apprendistato di I livello, di frequentare le classi per conoscere i potenziali ospiti/apprendisti e allo stesso tempo di far conoscere loro la realtà aziendale, i prodotti, le modalità organizzative e operative, così da favorirne il futuro inserimento.

Gli adempimenti a carico dell’impresa tutor sono quelli di definire il progetto in termini di competenze acquisibili e in linea con il percorso dell’allievo, erogare interventi informativi/formativi, rendersi disponibile per visite presso l’impresa e supervisionare lo svolgimento del progetto.

Francesca De Palma
Management Academy Sida Group, ISD – Istituto Studi Direzionali
Responsabile Area Formazione Finanziata