15Il progetto professionalizzante, suddiviso in 5 parti, è frutto di un lavoro svolto dal team di esperti della Management Academy Sida Group intitolato “Dal prodotto alla piattaforma”

2.Come gli studenti si avvicinano alle imprese

  1. IL SISTEMA DUALE

Nei paesi del nord Europa, la formazione professionale alternata fra scuola e lavoro che vede gli istituti professionali e i datori di lavoro fianco a fianco nel processo formativo viene definita formazione duale: questo  concetto, mutuato dal mondo di lingua tedesca e a lungo conosciuto solo dagli addetti ai lavori, ha cominciato ad avere cittadinanza da qualche tempo anche nel dibattito italiano sul rapporto scuola-lavoro e sulle possibilità di ridurre la disoccupazione; l’Unione europea spinge per la sua generalizzazione negli stati che hanno sistemi differenti mentre Germania anzitutto, e poi Austria, Svizzera, Olanda – che adottano appunto il sistema duale, sono risultati estremamente più elastici nel gestire il momento di crisi economica.

In questo modello formativo, i giovani svolgono un apprendistato sul posto di lavoro e assieme frequentano le lezioni presso un istituto professionale: in tal modo, hanno la possibilità di verificare concretamente le nozioni apprese sul lavoro, e di approfondire nella teoria i processi che hanno impiegato lavorando.

Un sistema molto elaborato, che nelle sue diverse versioni prevede sempre un complesso equilibrio fra ore di lezione, formazione sul lavoro, certificazioni di competenze, aziende e formatori, esami, cooperazione di associazioni di categoria, scuola ed enti locali, e che sembrerebbe davvero – dati Eurostat alla mano – funzionare.

Il Sistema Duale è volto a creare una sinergia tra scuola e lavoro in modo da favorire l’apprendimento da parte degli alunni nell’impresa e un inserimento più immediato nella stessa; l’intento è agevolare la transizione tra scuola e lavoro e ridurre il divario in termini di competenze tra chi ha solo conoscenze teoriche e chi ha esperienza lavorativa.

Lo strumento principale che permetterà alla scuola e ai datori di lavoro di poter lavorare a fianco e garantire un processo formativo più volto alla pratica, è l’apprendistato: attraverso questo gli studenti spenderanno in azienda buona parte del monte ore, mentre un’altra parte sarà destinata allo studio ordinario.

Il test è stato avviato per ora nelle Province Autonome e singole Regioni: la normativa in materia di riordino dei servizi per il lavoro e di politiche attive è regolata dai Decreti Legislativi 81/2015 e 150/2015, nei quali viene contemplata la valorizzazione dell’apprendistato di primo e terzo livello.

I titoli conseguiti per mezzo della sperimentazione Sistema Duale scuola-lavoro sono gli stessi dei percorsi ordinari a tempo pieno: qualifica e diploma professionali, diploma di istruzione secondaria superiore, titoli di laurea triennale e magistrale, master, dottorato.

Gli obiettivi che spettano al Sistema Duale alternanza scuola-lavoro sono dunque:

  • rafforzare il collegamento scuola-lavoro;
  • formare una manodopera già cosciente delle proprie mansioni al termine del percorso di studi;
  • semplificare l’ingresso nel mondo del lavoro;
  • favorire l’assunzione attraverso incentivi;
  • ridurre la dispersione scolastica;
  • rilanciare il sistema di formazione e istruzione professionale

Il Sistema Duale si basa su due linee di intervento: il ruolo dei centri di formazione professionale (CFP) e il sostegno regionale ai percorsi di Istruzione e Formazione Professionale (IeFP).

Management Academy Sida Group, ISD – Istituto Studi Direzionali