Incentivi e novità fiscali.

Il Consiglio dei Ministri ha approvato lunedì 16 ottobre la Legge di Bilancio 2018, la nuova manovra da 20,4 miliardi con tutte le novità economiche e fiscali più importanti del prossimo anno.

https://www.leggioggi.it/wp-content/uploads/2017/10/testo_def_manovra2018.pdf

Si tratta, secondo le parole del premier Paolo Gentiloni, di una “manovra snella” che ha l’obiettivo di evitare aumenti dell’Iva e l’introduzione di nuove tasse. Importante è anche l’incentivo al nuovo lavoro, soprattutto nei confronti dei giovani e del Mezzogiorno. Inoltre, il Decreto Collegato alla legge di Bilancio 2018 (Decreto Legge del 16 ottobre 2017 n. 148) ha reso effettive tante novità annunciate.

Uno dei punti principali della nuova manovra, dunque, sono le misure a favore dell’assunzione dei giovani. Viene inserito a questo proposito uno sgravio del 50%, con tetto massimo annuo di 3 mila euro, per i primi 3 anni di contratto a tutele crescenti. Per il 2018 l’incentivo riguarderà i contratti proposti a lavoratori sotto i 35 anni, mentre dal 2019 lo sgravio sarà ristretto alle sole assunzioni dei giovani sotto i 29 anni. Inoltre, l’incentivo sale al 100% in caso di assunzione di giovani disoccupati al Sud, di studenti in alternanza o apprendisti e di lavoratori “Neet”. Le aziende, però, perdono il diritto agli sgravi se licenziano i lavoratori e se lo hanno fatto nei 6 mesi precedenti.

Importante è anche l’attivazione di un nuovo percorso di ricollocazione per i dipendenti in cassa integrazione. Non si conoscono ancora con certezza i dettagli di tale misura, ma è probabile uno sgravio contributivo del 50% per le aziende che assumono lavoratori in Cigs.

La manovra, inoltre, non trascura le imprese: tante sono, infatti, le misure e le agevolazioni fiscali a loro riservate, soprattutto in ottica Industria 4.0:

  • Sono confermati rispetto all’anno scorso superammortamento e iperammortamento: il primo sarà esteso anche agli investimenti effettuati fino al 30 giugno 2019, ma vedrà scendere l’aliquota dal 140% al 130%; l’iperammortamento, invece, prevede un’aliquota al 250% per il 2018 con coda per le consegne nel 2019;
  • Approvato il lancio della Nuova Sabatini per l’anno 2018;
  • Previsto un credito d’imposta del 50%, fino a un importo annuo massimo di 1 milione di euro, per le attività di formazione dei dipendenti che sono state decise attraverso contratti collettivi aziendali o territoriali. Il credito è relativo alle spese sostenute a decorrere dal 2018 e fino al 31 dicembre 2020.

Altre manovre fiscali importanti riguardano:

  • Neutralizzazione dell’aumento Iva: si reperiscono, infatti, ulteriori risorse per evitare l’aumento delle aliquote Iva previsto nel 2018, che sarà completamente neutralizzato con le misure che saranno adottate con la legge di bilancio;
  • Estensione della definizione agevolata dei carichi fiscali e contributivi. La misura, conosciuta come “rottamazione delle cartelle”, amplia la possibilità per i contribuenti che non hanno completato gli adempimenti della definizione agevolata introdotta con il DL 193/2016, di mettersi in regola e accedere alle agevolazioni previste per il pagamento del debito tributario o contributivo affidato all’agente della riscossione (si versano le cifre del tributo e gli interessi legali senza sanzioni ed interessi di mora);
  • Introduzione dell’obbligo di fatturazione elettronica per tutti. L’obbligo è, però, diviso in due tranches: dal primo luglio 2018, infatti, l’e-fattura sarà vincolante per le cessioni di benzina o gasolio e per le prestazioni di subappaltatori sul versante degli appalti pubblici; dal primo gennaio 2019, invece, il meccanismo sarà generalizzato a tutte le operazioni B2B;
  • Estensione dello split payment a tutte le società controllate dalla P.A.: il meccanismo della scissione dei pagamenti dell’Iva sull’acquisto di beni e servizi, strumento efficace per contrastare l’evasione fiscale e attualmente previsto per tutte le amministrazioni dello Stato, gli enti territoriali, le università, le aziende sanitarie e le società controllate dallo Stato, viene ulteriormente esteso. Vi rientrano, dunque, gli enti pubblici economici nazionali, regionali e locali, le fondazioni partecipate da amministrazioni pubbliche, le società controllate direttamente o indirettamente da qualsiasi tipo di amministrazione pubblica e quelle partecipate per una quota non inferiore al 70% da qualsiasi amministrazione pubblica o società assoggettata allo split payment;
  • Investimenti pubblicitari:  il decreto fiscale collegato alla legge di bilancio 2018 ha confermato quanto previsto dal DL 50/2017 all’art. 57-bis per quanto riguarda il credito d’imposta per investimenti pubblicitari incrementali. Le imprese e i lavoratori autonomi possono fruire anche per gli investimenti sostenuti dal 24 giugno 2017 del credito di imposta previsto per le campagne pubblicitarie su quotidiani, periodici, e sulle radio e tv locali. Il credito di imposta è pari al 75% della quota incrementale dell’investimento rispetto all’anno precedente (il valore di tali investimenti deve superare almeno l’1% gli analoghi investimenti effettuati sugli stessi mezzi di informazione nell’anno precedente), ed è aumenta al 90% nel caso di microimprese, Pmi e start-up innovative.
  • Sostegno grandi imprese in crisi: nell’ambito del fondo per la crescita sostenibile è istituito uno specifico stanziamento destinato all’erogazione di finanziamenti in favore di imprese di grande dimensione che presentano rilevanti difficoltà finanziarie ai fini della continuazione delle attività produttive e del mantenimento dei livelli occupazionali.
  • Fondo garanzia PMI : viene incrementata la dotazione del  Fondo di 300 milioni per l’anno 2017 e di 200 milioni per il 2018.

Saranno, inoltre, confermate per il 2018 anche le agevolazioni fiscali sulla casa:

  • Ecobonus (65%) per interventi di risparmio energetico;
  • Bonus ristrutturazione (50%) per interventi di manutenzione, ristrutturazione e recupero di edifici esistenti;
  • Bonus Mobili (50%) per acquisto di mobili, arredi e elettrodomestici;
  • Sisma bonus (70%-80%) per interventi antisismici su edifici ubicati nelle zone sismiche ad alta pericolosità.

A tal proposito, sarà introdotto anche il cosiddetto Bonus Verde: un credito d’imposta del 36% delle spese fino a 5 mila euro per gli interventi di ristrutturazione e irrigazione di giardini e aree verdi di unità immobiliari e dei condomini.

 

Gabriella Di Guglielmo

Management Academy Sida Group, ISD – Istituto studi direzionali

Area Fiscale Societaria