Grazie a questo motore di ricerca ad oggi sono stati piantati 6 milioni di alberi.

Ecosia è stato fondato a Wittenberg (Germania) il 14 dicembre 2009 da Christian Kroll in associazione con Bing, Yahoo ed il WWF. Ecosia pur essendo una società a scopo di lucro garantisce che l’80% dei propri introiti siano destinati al WWF in progetti per la salvaguardia della foresta tropicale. La sede di Ecosia è a Berlino, dove lavora un team formato dalle 7 alle 13 persone.

Ecosia è un motore di ricerca che dona l’80% dei proventi ricavati dalla pubblicità online per sostegno a programmi di riforestazione. Il suo precedente beneficiario, The Nature Conservancy, gestisce il programma Plant a Billion Trees, che si impegna a favore della riforestazione della foresta atlantica brasiliana. L’attuale beneficiario è WeForest, con il programma “Great Green Wall” in Burkina Faso. Funziona così: Ecosia dichiara di finanziare i nuovi alberi destinandogli almeno l’80 per cento dei profitti derivanti dai click sui contenuti sponsorizzati. Che sono mostrati in alto tra i risultati di ricerca forniti da Bing. “Pure se non cliccate o usate un ad blocker contribuite al movimento, aumentando il numero di utenti e la nostra rilevanza per gli sponsor”, si legge sul sito. Come con tutti i motori di ricerca, il fatturato di Ecosia si genera tramite i proventi pubblicitari delle ricerche effettuate dagli utenti e, grazie alla tecnologia sviluppata da Yahoo, i risultati della ricerca con Ecosia includono pubblicità che generano guadagni attraverso i clic degli utenti stessi. Inoltre, nelle ricerche compaiono dei link affiliati, chiamati Ecolinks, che consentono agli utenti di generare donazioni attraverso gli acquisti online. Le aziende dei link affiliati online pagano a Ecosia fino al 5% degli acquisti effettuati sul loro sito.

Ecosia è anche un motore di ricerca CO2 neutrale, in grado quindi di “neutralizzare” il 100% delle emissioni causate dal server, dall’infrastruttura, dagli uffici e dai dispositivi degli utenti attraverso dei progetti di compensazione del carbonio attuati dal partner myclimate, come “avoid – reduce – offset” e “do the best and offset the rest”. Inoltre utilizza il 100% dei ricavi dello strumento Ecolinks per finanziare il suo programma di “Ecosia progetti”, in cui gli utenti votano per come dovrebbero essere redistribuiti tra i progetti umanitari e ambientali scelti in precedenza.

La missione di Ecosia, come social business, è quella di “coltivare concretamente un mondo più sostenibile dal punto di vista ambientale, sociale ed economico”, finanziando la riforestazione di un miliardo di nuovi alberi nella foresta atlantica entro agosto 2014.

La collaborazione di Ecosia con i diversi rivenditori online consente agli utenti di donare attraverso i loro acquisti in rete. Quando si cerca un prodotto con Ecosia, gli EcoLink vengono visualizzati accanto ai rivenditori affiliati partecipanti e, una volta attivati, una percentuale del denaro speso per l’acquisto del prodotto (fino al 5%) viene donata automaticamente a Ecosia, che utilizza questi guadagni e i ricavi pubblicitari per finanziare il progetto “Plant a Billion Trees” (Pianta un miliardo di alberi).

Creato nel 2009, oggi conta 3 milioni di dollari donati per 6 milioni di arbusti interrati. E ha un obiettivo ambizioso: “Raggiungere il miliardo entro il 2020”. Il fondatore Christian Kroll ha un fine ben preciso: “Vogliamo essere la buona coscienza della Rete”.

 

Michelangelo Barca

Management Academy Sida Group

Area Risparmio Energetico