Il settore olivicolo oleario rappresenta per l’Italia una risorsa di grande valore da conservare e salvaguardare sia dal punto di vista socio-economico che dal punto di vista della biodiversità. Ciò nonostante, il comparto produttivo risulta fortemente polverizzato e mancante di quelle competenze che ne permettano lo sviluppo e la crescita. Il settore, ricco di tradizione e know-how, necessita, quindi, di un arricchimento sia sul piano delle nuove tecnologie, sia sull’importanza della gestione aziendale, mettendo in primo piano il ruolo dell’attività commerciale e della vendita, tematiche spesso affrontate non adeguatamente.

In pratica, il piccolo imprenditore agricolo deve rendersi conto che non è più sufficiente “coltivare la terra”. Piuttosto è necessario che comprenda che la sua azienda agricola è un’impresa, un’attività commerciale che sfrutta prodotti propri, ed anche se la coltivazione o l’allevamento ne costituiscono l’oggetto principale, in realtà l’agricoltura, intesa nel senso più tradizionale del termine, ne rappresenta solo un aspetto e non necessariamente il più incisivo ai fini della sua sopravvivenza.

Per questi ed altri motivi, una attenta analisi del settore olivicolo oleario nazionale, con particolare attenzione al comparto pugliese, svolta da parte della Sida group, ha permesso di sondare in maniera approfondita gli aspetti economico-finanziari del settore in oggetto, individuando i fabbisogni di innovazione che risiedono principalmente nella propensione al cambiamento dell’imprenditore agricolo. Tali conoscenze hanno immenso valore sull’intero territorio italiano, ma resterebbero fini a se stesse se non venissero condivise e divulgate il più possibile.

Pertanto, attraverso un percorso formativo strutturato ad hoc su tali tematiche, ci si è posti l’obiettivo di preparare una nuova classe di giovani, orientandoli verso un prodotto di qualità, ma soprattutto verso mercati nazionali ed internazionali. Ma risulta indispensabile anche la sensibilizzazione degli imprenditori e degli addetti ai lavori del settore in oggetto.

È auspicabile che tutto ciò giovi il settore olivicolo oleario e che soprattutto induca un cambiamento radicale dello stesso, considerata la sua elevata importanza dal punto sociale ed economico.

Dott. Claudio Capuozzo                      

Management Academy Sida Group, ISD – Istituto Studi Direzionali                                                

Area agroalimentare