arance_e_agrumi_di_sicilia

L’agricoltura italiana, che si classifica al terzo posto (dopo Francia e Germania) in Europa per produzione, si dimostra un’ “arte” ancora oggi ben radicata nel territorio nazionale.

Per rimanere tale però, e, anzi, per crescere ulteriormente, serve un continuo aggiornamento di tecniche e tecnologie. Queste le nuove tendenze: agricoltura  digitale affianco a valorizzazione della tradizione e della sicurezza alimentare e a maggiore cura della qualità produttiva.

Tale tendenza viene seguita sempre più dagli agricoltori 2.0, che hanno un alto grado di scolarizzazione e sono sempre più giovani e donne con una buona propensione a innovare; la leva digitale, quindi, sta cambiando l’agribusiness.

Si parla, ad esempio, di etichette smart e Qrcode, stalle hi-tech, applicazioni wireless per l’agricoltura, l’allevamento ed il florovivaismo, irrigazione da remoto. Il 75% degli agricoltori italiani si è interessa ai big data, ai droni, ai sensori e alla genomica – particolarmente indicati per il monitoraggio e gli interventi di precisione sulle coltivazioni -, il 30% ne ha a piano l’utilizzo e il 10% li ha già applicati. Molto apprezzate sono le tecniche di impiego dei sensori sul campo (52,2%) e della digital agronomist (50,1%) pur essendo il loro impiego ancora limitato a livello di singole aziende.

Queste soluzioni tecnologiche innovative fungono da strumento per ridurre i costi, rendere efficienti produzione e distribuzione, tutelare l’ambiente, ottenere  produzioni sostenibili destinate a valorizzare la biodiversità, le specificità territoriali , la qualità e la sicurezza degli alimenti. L’innovazione, inoltre, si applica al processo produttivo, alla promozione del prodotto, alla scelta o alla rotazione delle culture e ai processi di distribuzione e stoccaggio.

Risulta fondamentale, quindi, promuovere la crescita di questo settore portando l’Italia a giocare un ruolo di primo piano nel mondo dell’agricoltura digitale, valorizzando le nostre eccellenze.

Tale processo va accompagnato da un’adeguata formazione su questi strumenti innovativi e sul processo di avanguardia tecnologica nel campo agroalimentare, oltre che sulle strategie aziendale per promuove lo sviluppo.

di Rosaria Mestichelli

Management Academy Sida Group

Area Agroalimentare